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Decine di morti in un campo profughi in territorio iracheno

Ancora un fine settimana contrassegnato da episodi di violenza in Iraq. Circa cinquanta oppositori iraniani rifugiati nel campo di Ashraf, sono rimasti uccisi ieri. I profughi accusano le forze speciali irachene di avere compiuto un attacco accompagnato da bombardamenti a colpi di mortaio.  Fonti governative hanno smentito questa versione e un ufficiale dell’esercito ha detto che sono stati i residenti del campo ad attaccare i soldati di guardia all’esterno dopo che sul sito erano arrivati alcuni colpi di mortaio di provenienza sconosciuta.  L’alto commissariato dell’Onu per i rifugiati (Unhcr) ha condannato quello che ha definito «l’uso della forza» contro civili e ha fatto appello a Baghdad perchè assicuri l’incolumità degli ospiti del campo. La stessa richiesta è stata avanzata ieri sera dall’ambasciata statunitense in Iraq che ha fermamente condannato quelli che ha definito «i terribili avvenimenti».

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15 novembre 2019

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