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Decine di morti e centinaia di feriti
per il passaggio del tifone Mangkhut

· Filippine, Hong Kong e Cina duramente colpiti da venti che hanno raggiunto i 180 chilometri orari ·

Dopo la morte di almeno 64 persone e vari dispersi registrati nelle Filippine, il tifone Mangkhut ha colpito tra sabato e domenica la Cina, in particolare Hong Kong, provocando una decina di morti e 200 feriti. Questa mattina fortunatamente il tifone è stato degradato in tempesta tropicale, ma resta allerta per venti e piogge. 

Strada di Hong Kong dopo il passaggio del  tifone Mangkhut  (Afp)

Nell’ex colonia britannica gli altissimi edifici commerciali in vetro e acciaio che costituiscono l’anima di questo polo finanziario mondiale hanno oscillato. Sono stati cancellati quasi 400 voli, agli abitanti è stato raccomandato di non uscire per evitare di essere colpiti dagli oggetti e dai detriti sollevati dal tifone. I livelli delle acque sono saliti di quasi tre metri e mezzo. Il South China Morning Post, il quotidiano in lingua inglese di Hong Kong, ha scritto che gli ospedali locali hanno dovuto fare ricorso ai generatori per compensare i danni alla rete di distribuzione elettrica.
Si è trattato della tempesta peggiore dell'anno, grande quanto il territorio della Francia, con venti fino a 160-180 chilometri orari. Ha toccato terra nella regione meridionale del Guangdong con mareggiate alte tre metri. Due milioni e 400.000 persone sono state evacuate, già due le vittime. Nella regione autonoma di Macao, 15 persone sono rimaste ferite. Nella capitale Guangzhou la popolazione ha fatto incetta di beni di prima necessità nei supermercati prima di chiudersi in casa. Voli cancellati anche a Guangzhou, da Shenzhen a Zhuhai. Nella zona sono stati fermati tutti i treni ad alta velocità e sono state chiuse anche altre tratte. Tutta la costa meridionale delle province del Guangdong, di Guangxi e di Hainan sono interessate da forti venti e da pesanti piogge che dovrebbero continuare nella giornata di oggi, secondo le stime dell’agenzia meteo cinese.
La furia di Mangkhut non ha lasciato scampo al suo passaggio nel sud-est asiatico. Nelle Filippine, la maggior parte delle vittime si deve alle frane provocate dalle forti piogge generate dal tifone. In un villaggio, 34 persone sono rimaste sepolte da un diluvio di fango e pietre, che tra l’altro ostacolano i soccorritori.

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