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Decine di migranti annegati in poche ore

· Almeno 57 le vittime di naufragi al largo della Turchia e della Tunisia ·

Almeno 57 migranti hanno perso la vita — tra cui sei bambini — in due naufragi avvenuti sabato e domenica al largo della Turchia e della Tunisia. Nel primo caso nove migranti sono morti dopo che il motoscafo sul quale viaggiavano è affondato al largo delle coste turche, nel golfo di Antalya. Cinque persone sono state tratte in salvo e una è tuttora dispersa. Le vittime sono due uomini, una donna e sei bambini. Il secondo naufragio si è verificato al largo delle isole Kerkennah, in Tunisia: almeno 48 persone hanno perso la vita e altre 67 sono state tratte in salvo. La Guardia costiera tunisina sta proseguendo le operazioni di ricerca. 

E sempre ieri sono stati salvati altri 240 migranti partiti dal nord Africa a bordo di undici barche. Nel 2015 il tratto di mare fra Turchia e Grecia fu teatro di una drammatica migrazione di massa di profughi provenienti soprattutto dalla Siria. Un flusso di quasi un milione di persone in larga parte interrotto dall’accordo tra Ue e Turchia, che si è impegnata a fermare le partenze in cambio di aiuti economici e altre concessioni. Tuttavia, i numeri degli sbarchi sulle isole greche hanno iniziato a risalire negli ultimi mesi, con situazioni assai critiche in particolare sull’isola di Lesbo. Secondo le ultime stime dell’Onu, sono 660 i migranti morti mentre tentavano di attraversare il Mediterraneo nei primi quattro mesi del 2018, mentre un totale di 22.439 migranti hanno raggiunto le coste europee. Intanto ieri in Italia il ministro dell’interno, Matteo Salvini, ha dichiarato che l’ex titolare del Viminale, Marco Minniti, «ha fatto un discreto lavoro» e «non verrà smontato nulla di ciò che di positivo è stato realizzato», assicurando poi che lavorerà per «rendere ancora più efficaci le politiche di controllo, di allontanamento, di espulsione». Intanto, in Calabria, un giovane maliano regolarmente residente in Italia, è stato ucciso nel vibonese a colpi di fucile.

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21 marzo 2019

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