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Decine di migranti annegati

· Tragico naufragio al largo delle coste libiche nel giorno dell’Epifania ·

Sono almeno 64 i migranti morti nel naufragio avvenuto nel giorno dell’Epifania al largo delle coste libiche. È quanto ha confermato Flavio Di Giacomo, portavoce italiano dell’Organizzazione internazionale per le migrazioni (Oim). 

Migranti  nelle acque a est di Tripoli (Reuters)

Secondo le testimonianze raccolte dall’Oim a Catania, al momento della partenza il gommone trasportava 150 persone. La Guardia costiera ha recuperato nell’area del naufragio otto cadaveri e 86 superstiti, che sono stati trasferiti a Catania. Oggi la Guardia costiera libica ha reso noto di aver salvato altri 272 migranti, tra cui 53 donne e 56 bambini, che si trovavano a bordo di due gommoni soccorsi al largo di Gasr Garabulli, a est di Tripoli. Due donne, di cui una incita, sono morte. I migranti tratti in salvo sono di varie nazionalità africane e sono stati trasportati alla base marittima di Tripoli, dove è stata prestata loro assistenza medica, per poi essere consegnati ad un centro di accoglienza. Intanto, nel fine settimana, la Nigeria ha iniziato le operazioni di rimpatrio di massa dei migranti rimasti bloccati proprio in Libia. Oggi ne sono partiti 180. A sottolinearlo è stato il ministro degli esteri nigeriano, Geoffrey Onyema, durante una visita a Tripoli. Il ministro guida la missione voluta dal governo di Abuja per verificare le notizie divulgate dai media internazionali sulla riduzione in schiavitù dei migranti nigeriani e per facilitarne le procedure di rimpatrio. «Il nostro presidente ha messo a disposizione tutte le risorse necessarie per rimpatriare tutti i nigeriani che si trovano qui», ha sottolineato il ministro, aggiungendo che il governo ha già previsto il rimpatrio di almeno 5.500 persone dalla Libia.

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15 ottobre 2019

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