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Debito di gratitudine

· Nuove forme di economia in tempo di crisi ·

Ciò che i giovani di oggi possono aspettarsi dal domani risulta imperscrutabile, giacché la possibilità di edificazione di un futuro vivibile dipenderà in larga misura dalle modalità e dai tempi di superamento della crisi, i quali sono, al momento, tutt’altro che definiti; ciò che invece è certo è che la condizione esistenziale di milioni di persone, i loro progetti, percorsi, relazioni stanno subendo un profondo mutamento reso necessario dalle circostanze.

Tom Brown «Folla in città» (2011)

Lo scrive Mauro Magatti precisando che la crisi psichica individuale dell’uomo contemporaneo, la crisi del valore finanziario e quella delle democrazie occidentali trovano una base condivisa e una comune origine nell’evanescenza non già di specifici principi o ideali, ma dell’essenza stessa del “valore”. Il valore infatti concerne quella capacità propria dell’essere umano d’instaurare una differenza qualitativa, il che è per definizione atto spirituale.

Molto più profondo di una voglia, molto più duraturo di un capriccio – continua Magatti - l’atto spirituale determina la differenza in quanto atto personale, libero eppure responsabile, poiché assume la propria contestualizzazione in un percorso, in una storia, poiché la sua intrinseca tensione oltre il limite, oltre il finito, non si traduce in un appiattimento orizzontale, risultato dell’esigenza di immediata espansione, e lo porta invece ad ascendere gradualmente verso un lento ma reale superamento qualitativo della propria finitudine.

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23 ottobre 2019

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