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Davvero è accaduto qualcosa di grande

· Gli scritti conciliari di Joseph Ratzinger presentati dal prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede ·

Uno strumento prezioso per comprendere e interpretare il Vaticano II a partire dai suoi testi

Joseph Ratzinger, da teologo, ha contribuito a dar forma e ha accompagnato il concilio Vaticano II in tutte le sue fasi. Egli prese parte in misura rilevante alla genesi dei più vari testi, prima a fianco dell’arcivescovo di Colonia, il cardinale Joseph Frings, e più tardi quale membro autonomo di diverse commissioni.

Nella fase della recezione, egli non si stanca di ricordare che il concilio va valutato e compreso alla luce della sua intenzione autentica. Il concilio è parte integrante della storia della Chiesa e pertanto lo si può comprendere correttamente solo se viene considerato questo contesto di duemila anni. Nella sua prefazione al presente volume, Papa Benedetto XVI ha così descritto il compito del concilio: «La percezione di questa perdita del tempo presente da parte del cristianesimo e del compito che ne conseguiva era ben riassunta dalla parola “aggiornamento”. Il cristianesimo deve essere nel presente per potere dare forma al futuro».

Come settimo volume dell’ Opera omnia , appare dunque ora la raccolta, in una sintesi di taglio cronologico e sistematico, degli scritti di Joseph Ratzinger sugli insegnamenti del concilio, giusto in tempo per il cinquantesimo anniversario del Vaticano II. Punto di partenza di tutte le sue prese di posizione sul concilio è il testo approvato nell’originale latino, dal quale emerge la volontà dei Padri nella sua forma originaria. Chiunque voglia intendere il Vaticano II deve considerare con attenzione tutte le costituzioni, i decreti e le dichiarazioni perché esse sole, nella loro unità, rappresentano la valida eredità del concilio. E nel presente volume è adeguatamente documentato, in tutta la sua chiarezza e precisione, anche questo passo decisivo nell’accoglimento del concilio.

Lo stesso Vaticano II ha dichiarato che, «seguendo le orme dei concili Tridentino e Vaticano I, intende proporre la genuina dottrina sulla divina Rivelazione e la sua trasmissione, affinché per l’annunzio della salvezza il mondo intero ascoltando creda, credendo speri, sperando ami» (costituzione dogmatica Dei Verbum , 1). Il concilio non vuole annunciare alcun’altra fede bensì, in continuità con i precedenti concili, intende renderla presente.

Il settimo volume delle Gesammelte Schriften fonde in unità lavori sparsi e di origine diversa, fornendo così al lettore uno strumento per comprendere e interpretare il concilio Vaticano II a partire dai suoi testi. Nella prefazione al volume, Papa Benedetto ricorda l’atmosfera che precedette l’apertura del concilio: «Era un momento di straordinaria aspettativa. Doveva accadere qualcosa di grande». Se a cinquant’anni da quell’avvenimento storico ci volgiamo indietro, si può davvero dire con convinzione che veramente “è accaduto” qualcosa di grande! Il concilio apre il cammino della Chiesa verso il futuro e si presenta come strumento fondamentale per la nuova evangelizzazione.

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16 ottobre 2019

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