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Le Farc davanti al tribunale per la pace

· Si apre una nuova fase del dialogo in Colombia ·

Guerriglieri  delle Farc

Rodrigo Londoño Echeverri detto Timochenko, che è stato a capo delle Forze armate rivoluzionarie della Colombia (Farc) ora smobilitate, si è presentato di fronte alla corte speciale per la pace (Jep) per rispondere dei rapimenti perpetrati dalla sua organizzazione. Londoño è il primo dei 31 membri del cosiddetto “stato maggiore” delle Farc chiamati a deporre nel primo caso portato davanti alla corte creata a seguito dell’accordo di pace tra governo e guerriglieri. Il tribunale affronterà i casi di «detenzione illegale di persone» da parte del gruppo ribelle. Il caso si basa su un rapporto preparato dalla procura che registra un totale di 8.163 vittime. Le Farc sono sospettate di avere avuto un ruolo in almeno 6.162 casi di sequestro di persona. Di fronte alla Jep, Londoño e gli altri leader delle antiche Farc dovranno dire la verità su quanto accaduto, assumersi le loro responsabilità e chiarire quello che è successo, per consentire al paese di conoscere le dimensioni reali dei delitti perpetrati in mezzo secolo di guerra civile. In una serie di tweet Londoño ha scritto che si presenta davanti alla Jep per «fornire e chiarire le cause del conflitto, con la convinzione che la pace è un impegno». Dopo di lui saranno chiamati a comparire davanti alla corte altri leader del gruppo. In particolare c’è attesa per le deposizioni di Iván Márquez, capo dei negoziati di pace con il governo, e di Hernán Darío Velásquez, leader dell’ala militare del gruppo guerrigliero.

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20 aprile 2019

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