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​Dare voce
alla domanda di vita

· Concluso il Consiglio permanente della Cei ·

Con la volontà di non limitarsi a «rincorrere l’attualità» ma con lo «sguardo» proprio dei pastori cristiani, i vescovi italiani intendono dare voce alla triplice «domanda di vita» che emerge dalla gente. È una «domanda di opportunità per i giovani, di lavoro, di accesso ai servizi e alle cure sanitarie, di qualità ambientale». È una «domanda di superamento delle condizioni di sofferenza, legate all’usura, alla sopraffazione mafiosa, alla dipendenza dal gioco e da internet». È, infine, una «domanda di accoglienza, incarnata soprattutto dai migranti» che «oggi rappresentano un dramma umanitario, dal quale la Chiesa si sente interpellata in modo inderogabile nella sua coscienza e nella sua missione». È quanto affermano i presuli italiani nel comunicato presentato questa mattina dal vescovo segretario generale Stefano Russo a conclusione della riunione del Consiglio permanente, in cui è stato condiviso «il richiamo a un metodo, che — a partire da un’idea forte e da luoghi di elaborazione culturale, discernimento e verifica — aiuti ad affrontare una stagione segnata da smarrimento e confusione».

Tre giornate di lavoro in cui, oltre ai temi all’ordine del giorno — la riflessione sugli orientamenti pastorali del decennio e l’approvazione del regolamento del Servizio nazionale per la tutela dei minori e delle persone vulnerabili nella Chiesa — i presuli, partendo dalla relazione introduttiva del cardinale presidente Gualtiero Bassetti, non hanno mancato di focalizzare l’attenzione su alcune emergenze di natura sociale. Tra queste, appunto, il dramma dell’immigrazione, a proposito del quale il Consiglio permanente — si legge nel documento finale — «ha ribadito il rifiuto di parole e atteggiamenti di esclusione, che considerano l’altro come un pericolo o una minaccia; ha valorizzato la risposta generosa e nascosta offerta da tante comunità, in collaborazione propositiva con le istituzioni; ha ricordato la necessità di far viaggiare l’accoglienza con l’integrazione». La presenza degli immigrati, insomma, non è una minaccia alla «sicurezza». Inoltre, sempre davanti a questo fenomeno epocale, i vescovi «rilanciano il loro impegno per sollecitare una risposta concreta ed equa da parte dell’Unione Europea».

Altro tema ampiamente condiviso è stato quello relativo all’«urgenza di una proposta formativa, che abbia a cuore la città e il bene comune». Infatti, è stato sottolineato come «le scelte politiche non si improvvisano: necessitano di una spiritualità armoniosa e di luoghi di riflessione e animazione, in cui maturare la visione della centralità della persona e la capacità di misurarsi con i problemi reali». In questa prospettiva, anche le prossime elezioni europee sono viste come «un’opportunità per favorire una partecipazione consapevole e responsabile».

Sul tema doloroso degli abusi, il Consiglio permanente ha approvato il regolamento del Servizio nazionale per la tutela dei minori e delle persone vulnerabili, alla cui guida è stato nominato l’arcivescovo di Ravenna-Cervia, Lorenzo Ghizzoni, attuale presidente della Commissione per la tutela dei minori della Cei e referente dell’episcopato italiano presso la Pontificia commissione per la tutela dei minori. Scopo della nuova struttura sarà quello di fornire un supporto alla Conferenza episcopale, alle Chiese particolari, alle congregazioni religiose e alle aggregazioni laicali per «consolidare nelle comunità ecclesiali una cultura della tutela dei minori», per «rafforzare la sicurezza dei luoghi ecclesiali frequentati dai minori», per «formare tutti gli operatori pastorali e prevenire ogni forma di abuso». La presidenza dei Cei, è stato inoltre annunciato, incontrerà alcune vittime dei abusi da parte del clero prima del summit di fine febbraio in Vaticano.

I vescovi hanno poi rilanciato la raccomandazione del Papa per la «promozione di un’iniziativa che aiuti a celebrare, conoscere e diffondere la Bibbia» e hanno poi avviato un lavoro di verifica a conclusione della parabola decennale degli Orientamenti pastorali dedicati all’emergenza educativa, con la realizzazione di un evento, in programma nel marzo 2020, dal titolo «Educare ancora». È stato indicato il tema («Modalità e strumenti per una nuova presenza missionaria») della prossima assemblea generale della Cei che si terrà a Roma dal 20 al 23 maggio. È stata fissata la data del prossimo Congresso eucaristico nazionale, che si terrà a Matera dal 16 al 19 settembre 2021.

di Fabrizio Contessa

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21 maggio 2019

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