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Per dare credibilità alla Chiesa

· Papa Francesco invita i vescovi del Messico a promuovere una cultura dell’incontro e della pace ·

Non bisogna lasciarsi intimorire dalle forze del male, ma si deve restare con coraggio accanto al popolo che soffre. Papa Francesco ha citato il discorso di Benedetto XVI, del 26 marzo 2012 al momento di lasciare Guanajuato, in Messico, per rinnovare ai presuli della Conferenza episcopale messicana l’invito a continuare preoccuparsi «per le vittime del narcotraffico e per i gruppi sociali più vulnerabili» e di continuare ad essere paladini dei diritti umani e dello sviluppo integrale della persona umana. «Tutto ciò — ha precisato il Pontefice — che è espressione dell’intima connessione esistente tra l’annuncio del Vangelo e la ricerca del bene degli altri, senza dubbio contribuisce a dare credibilità alla Chiesa e rilevanza alla voce dei suoi pastori».

Del resto la situazione attuale del Paese caratterizzata dall’esplosione di diverse forme di violenza, che coinvolgono soprattutto i giovani, costituisce il motivo fondamentale di un rinnovato impegno a promuovere un vero spirito di concordia nazionale attraverso la «cultura dell’incontro, del dialogo e della pace». Il Papa infine ha sottolineato il valore dell’impegno dei laici nella vita della Chiesa, l’importanza dell’attenzione posta nella formazione dei giovani, nella difesa della famiglia ed ha riaffermato l’insostituibile ruolo della parrocchia nella comunità cristiana.

Il discorso del Papa ai vescovi in visita ad limina 

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19 settembre 2019

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