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Daraya stretta
nella morsa della violenza

· Peggiora di giorno in giorno la situazione umanitaria nella città siriana ·

Peggiora di giorno in giorno la situazione umanitaria nella città siriana di Daraya, stretta nei combattimenti tra governativi e ribelli. A lanciare questo nuovo allarme è stato ieri Stephen O’Brien, coordinatore Onu per gli aiuti umanitari, nel corso di un briefing con la stampa. 

Macerie dei bombardamenti a Daraya ormai allo stremo

O’Brien ha sottolineato come nella città, dieci chilometri circa a ovest di Damasco, ci sia una grave penuria di cibo e di medicinali e come le autorità siriane non abbiano risposto alle «innumerevoli richieste» di un via libera alla consegna degli aiuti. Sono migliaia le persone, in particolare donne e bambini, che mancano dei servizi più essenziali come l’assistenza sanitaria e psicologica. «Continueremo — ha detto O’Brien — a fare pressione senza sosta sulle autorità siriane perché ci consentano un accesso sicuro e senza impedimenti a Daraya». La situazione resta critica anche nel nord della Siria, in particolare nell’area di Aleppo. Nonostante la cessazione delle ostilità entrata in vigore il 27 febbraio scorso, continuano i raid aerei. La tregua decisa con il sostegno di Stati Uniti e Russia a Ginevra ha subito un duro colpo già la scorsa settimana quando — sempre a causa dei bombardamenti — più di 100 civili sono morti. Intanto, ieri il Cremlino ha annunciato che i colloqui di pace a Ginevra riprenderanno il prossimo 10 maggio.

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