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Damasco città assediata

· Le forze di Assad lanciano una controffensiva ·

Con un bilancio di vittime che aumenta di ora in ora

Violenza senza fine in Siria. Le forze governative hanno lanciato ieri un’offensiva contro le principali postazioni degli oppositori: la battaglia decisiva per la conquista della capitale è dunque nella sua fase più critica. Almeno ottanta persone sono state uccise nelle violenze, in base a un bilancio dei Comitati locali di coordinamento (organizzazione che raggruppa numerosi gruppi di attivisti). Secondo l’Osservatorio nazionale per i diritti umani in Siria (Ondus), le persone uccise sono state invece 191, di cui 99 civili.

Gli scontri a Damasco si concentrano nella periferia, dove gli oppositori mantengono il controllo su diverse aree. Diverse fonti hanno segnalato bombardamenti delle forze governative anche fuori Damasco. Una decina di persone sono state uccise in un raid aereo sulla località di Moadimiya; cinque civili hanno perso la vita mentre viaggiavano a bordo di un’automobile centrata da una bomba a Yalda. Intensi combattimenti sono stati registrati nella provincia di Idlib, a Homs e nei dintorni di Latakia. L’Ondus segnala pesanti bombardamenti governativi contro le postazioni degli oppositori anche nella città di Duma, una quindicina di chilometri a nord-est di Damasco, e nel sobborgo sud-occidentale di Daraya.

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19 ottobre 2019

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