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Dall'Onu nuove promesse alle donne e ai bambini

· Concluso a New York il vertice sugli obiettivi di sviluppo del millennio ·

Con la conferma di uno stanziamento di quaranta miliardi di dollari per contrastare la mortalità infantile e quella delle donne per parto o per complicazioni in gravidanza, si è concluso ieri il vertice sugli obiettivi del millennio convocato dall'Onu nella prima settimana della sessione inaugurale della 65ª Assemblea generale.

Più in generale, tutti gli interventi al vertice hanno confermato la necessità di individuare e mettere in atto misure più efficaci per raggiungere gli obiettivi del millennio. I dati attuali — e soprattutto gli attuali comportamenti internazionali — mostrano infatti che non sarà rispettata la scadenza prevista del 2015 per il conseguimento degli obiettivi fissati nel 2000 dall'Onu e sottoscritti da tutti i Paesi. Nonostante alcuni pur importanti successi, la lotta al sottosviluppo in tutti i suoi aspetti non è stata sufficientemente efficace, soprattutto negli ultimi anni caratterizzati dalla crisi economica e finanziaria globale.

A negare validità a tale crisi come circostanza attenuante è stato, tra gli altri, il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, il cui intervento ha segnato ieri la giornata conclusiva del vertice. «La comunità internazionale deve fare di più nella lotta contro la povertà», ha detto Obama, respingendo come miope, oltre che come ingiusta, l’osservazione che la crisi economica interna debba indurre gli Stati Uniti o altri a essere meno generosi verso i Paesi poveri. Secondo Obama, infatti, «gli aiuti allo sviluppo sono non solo un imperativo morale, ma un imperativo strategico» perché aiutano la sicurezza e l'economia degli Stati Uniti. «Quando milioni di padri non possono fornire aiuto alle loro famiglie si alimenta una disperazione che può generare instabilità ed estremismo violento. Quando un'epidemia non viene contenuta può mettere a repentaglio la salute di milioni di persone nel mondo», ha detto il presidente statunitense, ammonendo che «nella nostra economia globale i progressi anche nei Paesi più poveri possono incrementare la prosperità e la sicurezza di gente lontana dai loro confini, compreso il popolo americano». Per quanto riguarda il suo Governo, Obama ha annunciato una nuova strategia di aiuti allo sviluppo, basata su una più rigorosa selezione dell'assistenza, su un maggiore controllo dell'efficacia e su stimoli alla crescita economica e alla promozione della democrazia, «che vanno sempre di pari passo».

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16 luglio 2019

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