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Mare di morte

· Negli ultimi otto mesi 1889 migranti sono scomparsi nel Mediterraneo mentre cercavano di raggiungere l’Europa ·

Centosettanta corpi senza vita sulla spiaggia libica di al Qarbouli: sono le ultime vittime di un orrore senza fine. Il barcone sul quale venerdì scorso stavano cercando di approdare in Italia è affondato e delle duecento persone a bordo se ne sono salvate solo poche decine. «Abbiamo trovato cento cadaveri che erano incastrati nel relitto, altri settanta sono stati portati via dalla marea» ha detto un ufficiale della Guardia costiera libica.

Le bare di alcuni migranti vengono portate a bordo di una nave della marina italiana (Reuters)

I cadaveri sulla spiaggia di al Qarbouli sono solo l’ultima tragica testimonianza della gravità che il problema migratorio sta assumendo nella pressoché completa indifferenza del mondo politico e delle istituzioni internazionali.

Dall’inizio dell’anno 1889 persone sono morte nel Mediterraneo mentre cercavano di giungere in Europa in modo irregolare, 1600 delle quali dall’inizio di giugno. La stima è dell’Unhcr (Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati), che ieri ha ribadito la richiesta di «un’azione europea urgente e concertata». Un concetto, questo, riaffermato dal portavoce dell’Onu, Stéphane Dujarric, per il quale «l’Italia non puo esser lasciata sola nel far fronte a questa crisi: non dovrebbe esser lasciato a un solo Paese il compito di gestire il massiccio flusso di migranti». La strada — ha aggiunto — è un’altra: «Ci dovrebbe essere uno sforzo internazionale sia a sostegno dei Paesi che ricevono i migranti sia perché tornino condizioni di pace e prosperità nei loro Paesi di origine».

Quella migratoria è ormai un’emergenza quotidiana: le richieste di aiuto e i soccorsi in mare continuano senza sosta, di ora in ora. Una nave militare italiana con 272 profughi (tra i quali quaranta donne e tre minori) è attesa oggi al porto di Messina. Un’altra nave, ieri sera, è giusta ad Augusta, in Sicilia, con 112 migranti a bordo, soccorsi in diverse operazioni. Sempre ieri è giunta a Pozzallo la nave mercantile che trasportava altri 480 migranti.

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22 luglio 2019

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