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Dall’emergenza
alla pianificazione

· A Bangkok la conferenza sul clima degli episcopati asiatici ·

I vescovi asiatici lanciano un’esortazione affinché, sul clima, si passi da una logica emergenziale a una programmazione di lungo periodo. Dal 18 al 20 agosto scorso, a Bangkok, si sono incontrati alcuni membri della Federazione delle Conferenze episcopali asiatiche (Fabc) per una conferenza nella quale si è affrontata la questione dei cambiamenti climatici nel continente.

L’Asia è stata duramente colpita negli ultimi tempi da numerosi disastri naturali: forti ondate di calore in Pakistan, inondazioni in Vietnam, il soffocante fumo alimentato dagli incendi boschivi in Malesia e le piogge torrenziali in Birmania. Nel nord-est dell’India e in Bangladesh, dal 16 agosto piogge torrenziali hanno martoriato molti distretti, distruggendo interi villaggi e molte colture; in Assam, circa 600.000 persone hanno dovuto essere evacuate.
«Aiutare le vittime non è sufficiente, dobbiamo lottare contro il riscaldamento globale», ha detto padre Allwyn D’Silva, segretario dell’Ufficio per il riscaldamento globale della Fabc e organizzatore del simposio, al quale hanno partecipato rappresentanti di Birmania, Cambogia, Laos, Malesia, Pakistan, Singapore, Thailandia e Vietnam. «Le principali cause di questi incidenti climatici sono umane: la deforestazione, la costruzione di dighe. E sono soprattutto i più poveri che soffrono direttamente le conseguenze di questi atti» ha detto il cardinale Charles Maung Bo, arcivescovo di Yangon, Myanmar, dove le inondazioni delle scorse settimane hanno colpito più di un milione di persone e provocato l’evacuazione di centinaia di migliaia di famiglie.

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08 dicembre 2019

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