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Via dalle tendopoli
prima del freddo

· ​Appello della Protezione civile ·

Le previsioni parlano di freddo e pioggia in arrivo nel Centro Italia e diventa, dunque, sempre più urgente chiudere le tendopoli. Lo sottolineano la Protezione civile e i sindaci delle zone interessate dal terremoto. Intanto, si è cominciato a lavorare alla struttura che ospiterà le lezioni scolastiche ad Amatrice.

Il commissario alla ricostruzione, Vasco Errani, ha assicurato che «la prossima settimana sarà comunicato il d day per la chiusura delle tendopoli».

Al momento è iniziato questa mattina il montaggio dei 24 moduli che comporranno la nuova scuola di Amatrice. Al lavoro c’è il personale della Provincia autonoma di Trento, che cercherà di rendere agibile e funzionale la struttura entro il 13 settembre.

A proposito delle casette, previste entro sette mesi, come annunciato nei giorni scorsi, viene chiarito che non si tratta di strutture di legno o di container ma di «alloggi coibentati, con allacci luce, gas, fogne ed acqua». Casette che devono servire fino alla ricostruzione vera e propria, e dunque per alcuni anni.

Il lavoro tra le macerie non si ferma ed è stato ritrovato anche il corpo dell’ultimo disperso, un rifugiato afghano rimasto sepolto ad Amatrice.

Intanto, è arrivato l’appello del Procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo, Franco Roberti. «Per evitare infiltrazioni mafiose nella gestione del post terremoto, bisogna agire subito», ha raccomandato. 

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24 maggio 2019

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