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Dalle sponde del Nilo

· ​Dialogo tra culture e civiltà in un grande progetto espositivo ·

L’esposizione «Egitto-Pompei» parte da Torino per poi coinvolgere anche gli scavi campani e il Museo Archeologico di Napoli, che si inserirà nel percorso riaprendo al pubblico la sua importante collezione egizia.

Il grande progetto espositivo propone dunque una rilettura del ricco e articolato dialogo instauratosi tra i reperti egiziani di epoca faraonica e le opere di età ellenistico-repubblicana e imperiale che ne hanno assorbito e riletto l’iconografia. I temi decorativi propri dell’arte dei faraoni e del culto di Iside, così come di altre divinità egizie — come quello di Serapide, Arpocrate e Anubi — saranno riconoscibili negli affreschi, nei rilievi, nei mosaici, nelle statue e negli arredi esposti nelle tre mostre. E se il denominatore comune del progetto è l’Egitto, lo scopo delle tre tappe sarà quello di ripercorrere, oltre agli influssi artistici, anche quelli sociali, politici e spirituali che, dalle sponde del Nilo, hanno interessato altre culture e civiltà, in particolare quelle affacciate sul Mediterraneo. Lo scrive Rossella Fabiani aggiungendo che la prima data di «Egitto-Pompei» è il 5 marzo al Museo Egizio di Torino dove saranno esposti gli oltre 330 pezzi di cui 172 prestati dalla Soprintendenza di Pompei e dal Museo Archeologico Nazionale di Napoli e molti altri provenienti da musei italiani e stranieri: fregi, pitture, vasellame e sculture ricostruiranno la trama storica tra arte faraonica e arte greco-romana. Il percorso si snoderà attraverso nove sezioni partendo dalla ricezione dell’Egitto nel mondo greco, passando per la grecizzazione degli dei egiziani sotto i Tolomei, e la diffusione dei culti egizi in Italia e in particolare nei siti vesuviani. Per la prima volta, saranno esposti gli affreschi dell’Iseo Pompeiano e della Casa del Bracciale d’Oro a Pompei, e inoltre, proveniente dal Museo Archeologico della Sibaritide, il Toro cozzante, un bronzetto del IV secolo avanti l’era cristiana, simbolo della città di Thurii. 

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26 maggio 2019

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