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Via dalle moschee
la propaganda estremista

· ​Operazione di monitoraggio in Egitto dei testi presenti nelle biblioteche ·

In tutte le librerie e le biblioteche delle moschee egiziane è in atto, ormai da un anno, un’operazione di monitoraggio per ritirare i libri e i materiali di propaganda estremista e fondamentalista che erano stati capillarmente diffusi soprattutto all’epoca del precedente Governo. Lo rende noto l’agenzia Fides, che riferisce come, durante una trasmissione televisiva, Mohammed Abdel Razek, alto funzionario del ministero per le Dotazioni religiose, abbia spiegato che l’operazione di “bonifica” viene condotta in collaborazione con le squadre governative per la sicurezza nazionale e confermato che il lavoro da fare «è ancora lungo».

Razek ha sottolineato che gli imam delle singole moschee sono da considerare i responsabili ultimi per eventuali infiltrazioni della propaganda estremista nei luoghi di culto. Anche per questo il ministero per le Dotazioni religiose ha promosso da tempo dei corsi di formazione volti ad affrontare le emergenze rappresentate dalla diffusione sia dell’ateismo sia dell’estremismo di matrice islamista.

Il monitoraggio condotto nelle librerie e nelle biblioteche delle moschee è solo l’ultimo tassello di una battaglia avviata 

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20 settembre 2019

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