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Dalla Spagna all’America  in piazza per la vita

· A Madrid manifestazione con cristiani di tutte le confessioni ·

In occasione delle celebrazioni della Giornata internazionale della vita, oggi e domani si tengono in Spagna e in America latina numerose manifestazioni organizzate dai movimenti pro life e a cui partecipano migliaia di fedeli cattolici e di altre comunità cristiane. Sabato a Madrid si terrà un grande corteo che partirà a mezzogiorno da piazza Cibeles fino ad arrivare alla Puerta del Sol. Secondo il comunicato degli organizzatori, al raduno madrileno si attendono migliaia di persone che manifesteranno per la vita «come diritto primario dell’uomo». Nel comunicato di presentazione della manifestazione si sottolinea che vi parteciperanno i membri di quarantotto organizzazioni d’impegno civile. Alicia Latorre, presidente della federazione spagnola delle «Asociaciones Provida», ha sottolineato che «questa organizzazione ha, in Spagna, una lunga storia di duro lavoro per la difesa della vita umana sia nella sfera pubblica che nell’ambito privato. Purtroppo ogni giorno si aprono nuovi fronti di lotta ma questo radica sempre di più in noi l’idea della validità della nostra causa».

Oltre che a Madrid, manifestazioni per la Giornata internazionale della vita si tengono in molte altre città spagnole. Tutti questi raduni hanno per obiettivo quello di fornire una immagine positiva della vita intesa dal momento del suo concepimento fino alla sua fine naturale. Carmina García Valdés, responsabile della «Fundacíon Redmadre», ha dichiarato che «l’organizzazione ha aderito alle manifestazioni per dire “sì alla vita” con l’obiettivo di trasmettere l’immagine positiva della vita che sta per nascere fin dal momento in cui la futura mamma inizia il periodo di gravidanza. Crediamo che sia dovere del nostro Governo aiutare tutte le donne in gravidanza e gli chiediamo di promuovere politiche che diano un aiuto attivo alle famiglie e un valido sostegno alle madri in attesa. La famiglia è sempre stata, e ancora rimane, l’ambito insostituibile per la nascita dei nuovi esseri umani, per il loro sviluppo, la loro educazione e maturazione». Per Manuel Cruz, direttore della Fondacĩon Vita, «l’aborto non è mai stato né potrà mai essere un auspicabile traguardo. In questo atto prevalgono il dolore e la morte. Non bisogna mai barare su ciò che è più importante nella nostra vita umana. Tutti gli esseri umani sono simili tra loro perché questa somiglianza si basa sul fatto di essere vivi. Per questo dobbiamo sempre ripetere il nostro sì alla vita». Yolanda Melul, portavoce della stessa fondazione, ha sottolineato che «intende sollecitare le autorità governative a promuovere una legge organica per il sostegno alle donne in gravidanza, specialmente per quelle che lavorano».

Nel «Manifesto per la Giornata internazionale della vita 2011», che viene letto nel corso dei raduni, si sottolinea che «a nome di milioni di spagnoli, facciamo appello alla società per far crescere la consapevolezza del valore di ogni vita che esige il rispetto e la tutela legale dal momento del concepimento fino alla morte naturale. Intendiamo annunciare e celebrare il dono della vita come un diritto naturale, essenziale e indiscutibile per tutti gli esseri umani». Il testo prosegue esortando tutti i cittadini spagnoli «a chiedere alle forze politiche che li rappresentano d’includere nei programmi elettorali l’impegno di difendere la vita e combattere la cultura della morte, una cultura che ha prevalso in Spagna negli ultimi decenni».

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20 agosto 2019

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