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Il ritorno
dei cristiani ad Aleppo

· Appello dell’arcivescovo Jeanbart ·

Aleppo, 28. «La fede cristiana è nata in oriente, in Siria, e la rinascita cristiana deve partire proprio da lì». Ne è convinto monsignor Jean-Clément Jeanbart, arcivescovo di Aleppo, che in un appello al Sir chiede ai paesi occidentali di «incoraggiare i profughi a tornare in Siria»: «Aiutateci a rimanere dove siamo nati e dove la Chiesa è nata».

«Sono vescovo da ventidue anni — racconta — e cinque anni fa riflettevo per preparare la mia successione e mettere a posto le cose. Poi è arrivata la guerra e mi sono detto: “Non è il mio momento, devo fare qualcosa per aiutare il mio popolo”». Un «grandissimo problema» è rappresentato dall’esodo dei cristiani: «La prima Chiesa è stata stabilita in Siria, mentre in Palestina i cristiani erano fuori legge qui si riunivano in pubblico. C’è qualcosa di molto speciale nei cristiani di Siria. Ho consacrato il resto della mia vita alla loro permanenza in questa terra santificata dal sangue di milioni di martiri e dalle reliquie di migliaia di cristiani che sono morti in Siria. Lotto per fare tutto quello che posso contro questa emorragia».

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