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​Dalla parte delle famiglie

«Ai problemi di una grave patologia come il glaucoma congenito si aggiunge la beffa di una burocrazia che fa di tutto per creare ostacoli ai bambini malati e alle loro famiglie che finiscono per essere disorientate». Ecco cosa sono venuti a dire a Papa Francesco i genitori di sessanta piccoli alle prese con «una malattia che li accompagnerà per tutta la vita». Si sono conosciuti tramite facebook e hanno dato vita a un’associazione spontanea. «Ci confrontiamo e mettiamo in comune le nostre esperienze» racconta Marilin Dovier, giunta da Udine con il marito e i tre figli. Due di loro, Agata e Gioele, gemelli, sono affetti dal glaucoma.

«Ci battiamo per garantire le cure migliori ai nostri bambini, perché vengano riconosciuti i loro diritti e finalmente vengano tolti di mezzo i tanti ostacoli, in modo che abbiano un domani migliore, a cominciare dall’inserimento scolastico». Marilin, che ha già scritto al Papa, non usa giri di parole. A Francesco hanno chiesto «una parola di speranza e di sostegno». Ad accompagnare le famiglie, venute da tutta Italia, c’era anche Michele Fortunato, medico del Bambino Gesù, divenuto un vero riferimento per loro.

«Mille bonus solidali di 150 euro a famiglie, con bambini, che vivono in stato di povertà». È l’iniziativa che l’associazione For a Smile ha presentato a Francesco. «In Italia ci sono un milione e quattrocentomila famiglie che, stando ai dati dell’Istat, sopravvivono sotto la soglia di povertà, e i primi a farne le spese sono proprio i bambini» spiega la presidente Ludovica Vanni, accompagnata da Paola Rivetta, giornalista del Tg5, testimonial del progetto.

For a Smile ha lanciato una campagna, attraverso il numero sms 45594, per raccogliere donazioni proprio allo scopo di garantire i bonus solidali che «le famiglie potranno spendere in prodotti per l’infanzia, medicine o per pagare la mensa scolastica». L’associazione ha dato vita finora a trenta progetti umanitari nelle aree più periferiche del mondo, in collaborazione anche con il Cottolengo e la San Vincenzo.

Al Papa è stata presentata, come ogni anno, la fiaccola benedettina pro pace et Europa, che quest’anno sarà portata nei Paesi Bassi. Un’iniziativa che vede coinvolte le comunità di Norcia, Subiaco e Cassino. «In un mondo confuso e disorientato — dice l’arcivescovo di Spoleto-Norcia, monsignor Renato Boccardo — la testimonianza di Benedetto resta un richiamo all’unità interiore che diventa presenza nella società attraverso i valori del Vangelo come l’accoglienza, la solidarietà, la pace e la giustizia per tutti».

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16 luglio 2019

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