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Dalla parte dell’Argentina

· Si apre la plenaria della conferenza episcopale ·

Il contributo economico dello stato alla Chiesa cattolica in Argentina sarà uno dei temi che i vescovi affronteranno nel corso dell’assemblea plenaria che inizia oggi, lunedì, e si concluderà sabato prossimo a Pilar. L'incontro dei presuli si svolge in un momento particolare, contrassegnato da molte tensioni che si registrano nel paese, manifestate anche attraverso proteste di piazza in zone centrali della capitale. 

Secondo quanto anticipato dal quotidiano «Clarín», i presuli sarebbero pronti, durante la plenaria, tra le altre decisioni, ad annunciare l’intenzione di rinunciare gradualmente ai finanziamenti dello stato. Il contributo statale ammonta a 140 milioni di pesos, cifra che rappresenta appena il 7 per cento del bilancio della Chiesa. 

Quest’ultima — riferisce l’agenzia «Noticias Argentinas» — avrebbe iniziato a implementare e ad avviare sistemi alternativi di finanziamento. Il tema era stato già affrontato esponenti del Governo. Se la Conferenza episcopale dovesse confermare le sue intenzioni, verrebbero meno i sussidi destinati a vescovi, sacerdoti e seminaristi. Resterebbero vigenti, invece, i fondi destinati alle scuole cattoliche, perché garantiti a tutte le confessioni in ossequio al principio di libertà dell’insegnamento.
Sempre secondo l’agenzia di stampa argentina, fra gli altri temi che saranno al centro dei lavori della plenaria, ci sarà sicuramente quello delle politiche sociali da avviare a favore dei settori più vulnerabili, visto anche l’aggravarsi della povertà nel paese sudamericano. Altro argomento di discussione durante i lavori assembleari saranno le possibili modifiche alla legge sull’educazione sessuale integrale (Educación Sexual Integral, Esi), che la Chiesa considera come qualcosa che «va contro la visione del mondo cristiano». Tra gli altri temi pastorali, i vescovi argentini inizieranno poi la preparazione della prossima visita ad limina, prevista per il maggio del prossimo anno , in due turni. Nei giorni scorsi, il segretario generale dell’episcopato, monsignor Carlos Humberto Malfa, vescovo di Chascomús, ha confermato la visita, specificando che prevederà anche un pellegrinaggio alle tombe degli apostoli Pietro e Paolo per venerarli come fondatori della Chiesa di Roma e quindi esprimere e rafforzare l’unità e la collegialità della Chiesa. Durante la visita in Vaticano monsignor Malfa presenterà un rapporto sullo stato della sua diocesi e avrà un incontro personale con il Papa.

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20 settembre 2019

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