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Dalla parte dei poveri

· Il documento finale della plenaria della Catholic Bishops’ Conference of India ·

«La Chiesa cattolica si augura vivamente che le elezioni generali diano al Paese leader che comprendano le ansie della gente e rispondano e alle loro esigenze»: è quanto afferma la lettera pastorale diffusa dai vescovi indiani, in vista delle elezioni generali, previste nel maggio prossimo.

 Il documento è firmato dal cardinale Osvald Gracias ed è stato diffuso a conclusione della assemblea dei vescovi. Il testo invita i politici a «sostenere il carattere laico della nostra nazione e promuovere l'armonia comune e uno spirito di dialogo e comprensione interreligioso».
Al termine dell’assemblea plenaria della Catholic Bishops’ Conference of India (Cbci), riunitasi nei giorni scorsi a Palai (Kerala) sul tema «Una Chiesa rinnovata per una società rinnovata» è stato inoltre diffuso un comunicato, nel quale si spiega che la Chiesa, per essere fedele alla sua missione evangelizzatrice, è chiamata a diventare esempio di semplicità, trasparenza, giustizia, misericordia, in una società macchiata da corruzione e violenza. Nel testo, i presuli, citando il magistero di Papa Francesco, dicono chiaramente: «Vogliamo che la Chiesa sia veramente una Chiesa dei poveri». Al termine dell’assise durante la quale, come è noto, è stato eletto presidente il cardinale Baselios Cleemis Thottunkal, arcivescovo maggiore di Trivandrum dei Siro-Malankaresi, i vescovi hanno ribadito che «la Chiesa in India cerca di vivere secondo la visione del concilio Vaticano ii». In particolare, «riaffermiamo la visione di Chiesa, sancita nella costituzione Lumen gentium, come popolo di Dio in cammino verso Cristo» e come «comunità evangelizzatrice», indicata nel decreto Ad gentes. Inoltre «vogliamo essere, come detto nella costituzione Gaudium et spes, una Chiesa coinvolta nelle lotte dell’umanità sofferente, sulla base dei principi di rispetto per la persona, di solidarietà e dialogo».  

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06 dicembre 2019

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