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Dalla parte dei bambini

· Il Consiglio di sicurezza dell'Onu si schiera a difesa dei minori nelle zone di guerra ·

La risoluzione approvata con undici voti a favore e quattro astenuti

La fine immediata di qualsiasi forma di violenza e di sfruttamento dei minori nelle zone di guerra è stata chiesta con forza, ieri, dal Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. La risoluzione è stata adottata con undici voti a favore e quattro astenuti (Azerbaigian, Russia, Cina, Pakistan). Il Consiglio ha inoltre chiesto a tutti gli Stati membri di «portare di fronte alla giustizia i responsabili di tali violazioni ricorrendo al sistema giudiziario nazionale o, eventualmente, ai meccanismi della giustizia internazionale.

«Assicurare i responsabili alla giustizia costituisce la maggiore priorità per i Governi, a cui la comunità internazionale deve fornire il suo sostegno mostrandosi unita nella protezione dei più piccoli» ha dichiarato Leila Zerrougui, rappresentante speciale dell’Onu per i bambini nei conflitti armati. Zerrougui ha sottolineato inoltre l’importanza di costituire appositi meccanismi locali e regionali che permettano di catturare i colpevoli. Per quel che riguarda la situazione siriana — che rimane tra i fronti più critici — la rappresentante speciale dell’Onu ha riconosciuto la violazione delle norme internazionali e i brutali attacchi contro i minori da parte non solo delle autorità governative, ma anche degli oppositori.

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27 maggio 2019

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