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Dal vecchio Ducato al nuovo Laudato

Lo hanno chiamato «Laudato» il vecchio furgone diesel inquinante, trasformato in mezzo elettrico e ora in servizio sulle strade di Bolzano per accompagnare giovani disabili al loro posto di lavoro. E su quel veicolo divenuto ecologico i responsabili dell’Unitalsi hanno viaggiato dal Brennero fino in Vaticano, parcheggiando all’arco delle Campane per farlo benedire da Papa Francesco. 

E per presentargli i contenuti di un’iniziativa, spiegano, «ispirata dalla lettura del numero 112 dell’enciclica Laudato si’». «Siamo partiti il 26 agosto dal Brennero, divenuto di recente luogo di accoglienza per i migranti — spiega Enrico Broccanello, presidente dell’Unitalsi bolzanina — e abbiamo fatto tappa a Verona, Carpi, Rimini, Loreto e Gualdo Tadino, in una sorta di giro d’Italia ecologico e solidale, all’insegna del rispetto e della tutela del creato, della promozione della vita soprattutto la più fragile, lanciando anche un appello per abbattere finalmente tutte le barriere architettoniche e culturali».

Il pulmino — «un vecchio Ducato divenuto ora Laudato» — era ormai inutilizzabile, prosegue Broccanello, «e proprio per questo si è rivelato simbolicamente perfetto per il messaggio concreto che abbiamo inteso lanciare: uno “scarto tecnologico” che contibuirà a non far più considerare “scarti umani” quanti vivono la disabilità». Del resto, aggiunge, «la mobilità delle persone disabili è una priorità per la nostra associazione, così abbiamo creduto in questo progetto per offrire un ulteriore servizio abbattendo i costi e riducendo l’impatto ambientale». Una risposta anche «all’auspicio di Papa Francesco che, proprio nell’enciclica Laudato si’, parla di tecnica messa al servizio di un progresso più umano, più sano, più sociale e integrale». In sostanza al pulmino Laudato, «da tempo fermo per problemi meccanici e di inquinamento, è stato sostituito il motore endotermico con un apparato elettrico che ha un’autonomia di due ore, salvando struttura e allestimento». A Francesco i rappresentanti dell’Unitalsi hanno consegnato un pacco di lettere scritte da persone malate e disabili.

Il Pontefice ha quindi benedetto la prima pietra della Casa della misericordia che sarà ora costruita per accogliere i pellegrini accanto al santuario della Madonna delle rose, nel bergamasco. A presentare al Papa il progetto è stato don Gianmario Aristolao, parroco dei santi Cornelio e Cipriano ad Albano Sant’Alessandro.

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16 luglio 2019

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