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​Dal male
alla speranza

· ​Via crucis dei giovani protagonisti della riunione pre-sinodale ·

Famiglie irachene costrette a fuggire da Mosul

Persecuzione per motivi religiosi, schiavitù, dipendenza, malavita internazionale. E poi bullismo, egoismo e sete di potere, tratta e sfruttamento delle persone, tradimento nell’amicizia, violenza sulle donne, sfruttamento minorile. Ma anche separazione dei genitori, mancanza di lavoro, guerra e terrorismo, diritto allo studio, carcerati e condannati alla pena di morte. Sono queste le «particolari situazione di male» che hanno trovato spazio nelle meditazioni della Via crucis dei giovani, svoltasi venerdì pomeriggio, 23 marzo, nella basilica di San Giovanni in Laterano. Le hanno scelte i protagonisti della riunione pre-sinodale, in corso a Roma dallo scorso lunedì 19.

Presieduta dal cardinale Lorenzo Baldisseri, segretario generale del Sinodo dei vescovi, la celebrazione ha voluto denunciare alcune realtà di disagio, sofferenza, violenza, ingiustizia e attentato alla dignità umana. È stata organizzata in modo che a ogni stazione vi fosse una tomba nella quale porre una croce. Dopo la denuncia di ciascuna «situazione di male», è stato proclamato un brano evangelico e ascoltata una testimonianza. È seguita la preghiera di invocazione e di risurrezione. 

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19 gennaio 2020

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