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Dal dialogo
alla collaborazione

· Il Papa invita cattolici ed ebrei a un cammino comune ·

Cattolici ed ebrei sono chiamati a «collaborare più strettamente oggi e in futuro» nella «ricerca comune di un mondo migliore che possa godere pace, giustizia sociale e sicurezza». Lo ha detto Papa Francesco ricevendo in udienza giovedì mattina, 31 agosto, i rappresentanti della Conferenza dei rabbini europei, del Consiglio rabbinico d’America e della Commissione del Gran rabbinato d’Israele, con Riccardo Di Segni, rabbino capo di Roma. Nel discorso pronunciato nella Sala dei Papi il Pontefice ha sottolineato come «nel nostro cammino comune, grazie alla benevolenza dell’Altissimo, stiamo attraversando un fecondo momento di dialogo». E ha riconosciuto che, nel solco della Nostra aetate — il cui significato è evidenziato anche dal documento Fra Roma e Gerusalemme elaborato e consegnato a Francesco dai partecipanti all’udienza — «nel corso degli ultimi decenni ci siamo potuti avvicinare, dialogando in modo efficace e fruttuoso; abbiamo approfondito la nostra conoscenza reciproca e intensificato i nostri vincoli di amicizia». Pur non dimenticando «le differenze teologiche», è stata la sua raccomandazione, cattolici ed ebrei hanno il dovere di esercitare la loro influenza morale e religiosa per promuovere progetti di pace e rifiutare il ricorso alla guerra.

Il discorso del Papa 

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25 agosto 2019

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