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· ​Al Azhar in Francia con la “Carovana della pace” ·

Per la sua seconda edizione, la “Carovana della pace” dell’università di Al Azhar ha scelto come prima destinazione la Francia, il paese d’Europa che accoglie la comunità musulmana più grande e che in questi ultimi mesi ha subito una serie di attentati terroristici compiuti secondo i loro autori “in nome dell’islam”. 

Una donna musulmana rende omaggio a don Jacques Hamel

Composta da cinque persone tra universitari e religiosi appartenenti al Consiglio dei saggi musulmani, un organismo di promozione della pace fondato nel 2014 a Abu Dhabi e presieduto dal grande imam di Al Azhar, Ahmad Al Tayyeb, la delegazione era guidata dal professor Oussama Nabil, direttore dell’Osservatorio di Al Azhar contro le derive estremiste. 

«È in Francia che la Carovana della pace e l’università devono intervenire per aiutare i musulmani francesi a capire meglio la loro religione e a integrarsi meglio nella società, in collaborazione con le istanze religiose cristiane e musulmane», ha spiegato all’Osservatore Romano il professor Nabil: «vogliamo mostrare che alcune nozioni vengono stravolte dai movimenti terroristici, portando al fanatismo e all’estremismo». Il direttore dell’Osservatorio di Al Azhar ha aggiunto: «questo viaggio mira anche a esprimere la nostra condanna degli attentati di Nizza e dell’uccisione di padre Hamel, che hanno ferito il cuore di tutti noi, al fine di assicurare cittadini e credenti francesi della nostra vicinanza».

di Charles de Pechpeyrou

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18 ottobre 2018

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