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Dai vescovi del Kenya
no alle nuove norme sul culto

· Turbamento e sorpresa per la disciplina introdotta con le Religious Societies Rules ·

Con «turbamento e sorpresa» i vescovi del Kenya hanno appreso la notizia che il Governo di Nairobi ha elaborato nuove regole per la disciplina dell’attività delle organizzazioni religiose. 

Se queste regole venissero applicate, infatti, «avrebbero un impatto negativo e diretto sulla nostra missione evangelizzatrice», hanno scritto i presuli in una dichiarazione rilascita all’indomani della pubblicazione sulla locale gazzetta ufficiale delle “Religious Societies Rules 2015”.

L’episcopato avverte, in particolare, che le nuove regole rischiano di compromettere «la chiara linea di distinzione tra Stato e religione» stabilita dalla Costituzione del Kenya, che stabilisce esplicitamente la libertà di culto. Il Governo, infatti con il suo intervento, intende interferire nella libertà di professare la propria fede. «Come può il Governo — si chiedono i presuli — pretendere di stabilire come devono pregare i kenyani? Non si tratta di una chiara violazione della Costituzione?».

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17 agosto 2019

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