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Dai vescovi del Canada l'accento sull'evangelizzazione

· Monsignor Pierre Morissette sul tema centrale dell'assemblea plenaria ·

«L'evangelizzazione non consiste solo nel custodire il deposito della fede. Essa deve anche insegnare la nostra dottrina con più efficacia e tenerla aggiornata in funzione dell'evoluzione del mondo. Per riprendere le parole di Gesù nel Vangelo di Matteo (13, 52), dobbiamo estrarre dal nostro tesoro cose nuove e cose antiche». Si è concluso con un invito a non ripiegarsi su se stessi, ad «aprire lo spirito e il cuore» a Dio, l'intervento del vescovo di Saint-Jérôme, Pierre Morissette, presidente della Conferenza episcopale del Canada, che lunedì scorso ha aperto a Cornwall, in Ontario, l'assemblea plenaria 2010. Alla riunione, che si concluderà venerdì 29, partecipano una novantina di presuli del Paese chiamati a passare in rassegna le attività pastorali dell'ultimo anno e a confrontarsi sui principali avvenimenti che coinvolgono la vita della Chiesa e della società.

Al centro dell'assemblea c'è il tema dell'evangelizzazione, che sarà sviscerato — ha detto monsignor Morissette — attraverso «quattro sfide pastorali legate tra loro e in grado di favorire o di rallentare i nostri sforzi»: le nuove questioni di bioetica e il loro impatto sull'evangelizzazione (è in programma una tavola rotonda alla quale parteciperanno il vescovo ausiliare di Sault Sainte Marie, Noël Simard, e alcuni esperti); le questioni relative all'esercizio responsabile del ministero, dando un'attenzione particolare al problema degli abusi sessuali; l'approccio pastorale dei cattolici non praticanti (ciò sarà oggetto di riflessione dopo il secondo dei due interventi tenuti mercoledì e giovedì dall'arcivescovo Gianfranco Ravasi, presidente del Pontificio consiglio della cultura, tra i nuovi porporati nel prossimo concistoro del 20 novembre); infine, il rinnovamento delle parrocchie e la partecipazione dei giovani adulti.

«L'evangelizzazione — ha spiegato il presidente della Conferenza episcopale — è una delle parole meravigliose del vocabolario cristiano, che racchiudono tutta la visione della Chiesa e la sua missione». Il vescovo Morissette ha ricordato quando, l'11 ottobre 1962, nel discorso per l'apertura del concilio Vaticano ii, Giovanni xxiii dichiarò che «quel che più di tutto interessa il concilio è che il sacro deposito della dottrina cristiana sia custodito e insegnato in forma più efficace». Ma perché tale dottrina raggiunga i molteplici campi dell'attività umana, che toccano le persone singole, le famiglie e la vita sociale, è necessario — aggiunse il Papa — che la Chiesa guardi anche al presente, «che ha comportato nuove situazioni e nuovi modi di vivere, e ha aperto nuove vie all'apostolato cattolico». Da allora, questa mano tesa al mondo contemporaneo è stata una preoccupazione costante dei pontefici, Benedetto xvi compreso: Morissette — che a nome dei presuli canadesi ha inviato una lettera al Santo Padre — sottolinea la decisione di istituire il Pontificio Consiglio per la promozione della nuova evangelizzazione e di dedicare il prossimo sinodo generale dei vescovi, nel 2012, al tema «La nuova evangelizzazione per la trasmissione della fede».

Fra gli argomenti in discussione al «Centre Nav Canada» di Cornwall figura anche il rapporto con i musulmani. Dopo l'intervento del direttore generale del Consiglio canadese delle donne musulmane, Alia Hogben, il Comitato nazionale per le relazioni cristiano-musulmane e la Commissione episcopale per l'unità dei cristiani, i rapporti con gli ebrei e il dialogo interreligioso hanno guidato un'animazione pastorale e condotto approfondimenti sul tema. L'assemblea plenaria si confronterà inoltre sul processo di ristrutturazione della Conferenza episcopale, sul ruolo dei vescovi nelle questioni pro-vita e sull'attività dell'Organizzazione cattolica canadese per lo sviluppo e la pace. Monsignor Morissette non ha mancato di ricordare l'importanza del recente sinodo sulla comunione e la testimonianza della Chiesa cattolica nel Medio Oriente e la gioia di tutti i fedeli del Paese per la canonizzazione (il 17 ottobre scorso) del canadese André Bessette.

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