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Da una guerra
all’altra

· ​Milioni di sfollati in fuga da conflitti finiscono preda di altre violenze ·

Fuggire da violenza, guerra e persecuzioni per ritrovarsi in un’altra zona di conflitto o esposti a un rischio altissimo per se stessi e i propri cari. È la sorte cui, secondo dati dell’Oxfam, sono andati incontro 4 milioni di rifugiati e richiedenti asilo, solo l’anno scorso. 

Bambini costretti a fuggire  dalla guerra (Ansa)

Si tratta di una parte di quei 65 milioni di persone sfollate nel mondo che segnano un triste record: cifre simili non si vedevano dalla fine della seconda guerra mondiale. L’Oxfam, una confederazione di ong specializzata in aiuto umanitario e progetti di sviluppo, ha intitolato «Conflitti diversi, stesso destino» il suo ultimo rapporto che ha pubblicato in vista del summit sulla crisi migratoria globale, in programma all’Onu il 19 settembre. Sono più di 20 milioni le persone che hanno cercato rifugio oltre confine, mentre gli altri, rispetto al numero complessivo di 65 milioni, sono profughi interni, spesso intrappolati nel loro stesso Paese. Oxfam ha messo in luce situazioni particolari, in cui un dramma si intreccia a un altro. Per esempio, nello Yemen, dove, nonostante gli scontri che l’anno scorso hanno causato 7500 vittime, negli stessi mesi sono arrivate oltre 277.000 persone in fuga da Eritrea, Etiopia, Iraq, Somalia e Siria. Oxfam presentando il rapporto ieri, ha voluto lanciare un chiaro appello ai leader di governo che lunedì prossimo a New York, nell’ambito dell’assemblea generale dell’Onu, tratteranno il tema dei rifugiati e dei migranti. Oxfam, a conclusione del rapporto, ha raccomandato di «assumere un impegno deciso rivolto a una condivisione degli impegni». In particolare, sono i Paesi ricchi a dover individuare «soluzioni ambiziose». 

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16 dicembre 2019

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