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Da tutto il mondo per il Papa

· In due volumi una selezione della collezione di fotografie della Biblioteca Apostolica Vaticana ·

Venerdì 25 maggio, nella Sala Barberini della Biblioteca Apostolica Vaticana (Bav), verranno presentati i volumi The Papal Collection of Photographs in the Vatican Library di Sandra S. Phillips, Curator of Photography del Museo di arte moderna di San Francisco (Città del Vaticano, Bav, 2012, pagine 281), e Cento immagini del XIX secolo dalla raccolta fotografica della Biblioteca Apostolica Vaticana di Anna Maria Voltan, del Gabinetto delle stampe della Biblioteca Apostolica Vaticana (Città del Vaticano, Bav, 2010, pagine 183). Insieme alle autrici all'incontro interverranno monsignor Cesare Pasini, prefetto della Biblioteca Apostolica Vaticana, Maria Antonella Fusco, direttore dell'Istituto Nazionale per la Grafica, e Barbara Jatta, curatore delle Stampe della Biblioteca Apostolica Vaticana. Sarà presente anche il cardinale Raffaele Farina, bibliotecario e archivista di Santa Romana Chiesa. I volumi sono stati pubblicati nella collana «Documenti e Riproduzioni» della Biblioteca Apostolica Vaticana.

La Biblioteca Vaticana possiede una straordinaria e pressoché sconosciuta collezione fotografica, che è oggetto del volume La Raccolta Fotografica dei Papi nella Biblioteca Apostolica Vaticana. Essa ha preso origine con la raccolta degli Indirizzi papali, il nucleo di missive che comprendeva fotografie, lettere e altri oggetti inviati al Papa quale espressione della devozione e dell'appoggio a lui rivolto durante il difficile periodo dell'unità d'Italia. Gli Indirizzi furono inizialmente organizzati e catalogati dal cardinale Lorenzo Randi nel 1867.

Il maggior numero di fotografie si trova in album e cartelle inviate in occasione degli anniversari del Papa, per mostrare al Pontefice che tipo di lavori si compivano in luoghi tanto lontani dalla sua persona e per far giungere da tutto il mondo attestazioni di affetto e supporto al Papa e alla Chiesa di Roma. Nel 1870 Pio IX dichiarò a un gruppo di visitatori che l'unità d'Italia gli aveva causato grande afflizione e la perdita di vasti territori, ma al tempo stesso gli aveva permesso di venire a conoscenza della devozione e dell'attenzione mostratagli continuamente dai fedeli di tutto il mondo. Le fotografie ebbero in questo contesto un ruolo molto importante.

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