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Da Torino a Milano una libreria per la famiglia

· L’Associazione Sant’Anselmo al Salone internazionale del libro ·

Si dice che l’idea di famiglia cristiana vada perdendo o abbia già perduto molta dell’attrattiva che esercitava sui giovani fino a non molto tempo fa. Ma tra le tante spiegazioni che si danno ce n’è una che sia veramente convincente? Che vada al fondo della questione? Ci chiediamo: perché il mondo che circonda i giovani alle soglie di una scelta di vita importante non è all’altezza della loro aspettativa? Forse il significato cristiano della famiglia non fa abbastanza esplicitamente parte dei punti di riferimento di chi si accinge a questa scelta? E più a fondo ancora, ci domandiamo seriamente se la crisi della famiglia anche in ambito cristiano — circa il modo con cui si affrontano sia l’inizio, sia le difficoltà lungo la strada con separazioni anche dopo decenni di convivenza — non peschi in qualcosa di più profondo.

Annunciando alla stampa il Salone del libro di Torino, il direttore Ernesto Ferrero ha sottolineato che la crisi che stiamo vivendo, dalla finanza, al lavoro, alla comunicazione profondamente cambiata dalla rivoluzione digitale, è in prima istanza una crisi culturale. E come non dargli ragione? la cultura è l’anima dell’azione dell’uomo; perché conoscenza, storia, arte e letteratura forniscono criteri e capacità di valutazione; un’azione umana senza criterio è inevitabilmente soggetta al pragmatismo più spicciolo e banale; nella finanza e nel lavoro: profitto e soldi; nelle relazioni umane: libertà di azione, piacere e il minor impegno possibile, prendi e scappa.

È questo uno dei motivi che hanno spinto l’Associazione Sant’Anselmo a centrare sul tema della famiglia la sua presenza di quest’anno al Salone del Libro per incarico, da più di dieci anni, del Servizio nazionale del Progetto culturale della Conferenza episcopale italiana. L’ispirazione principale viene ovviamente dal grande incontro mondiale delle famiglie voluto a Milano dal Papa che vi parteciperà a fine maggio; ma la prospettiva culturale, che anima l’associazione — promotrice di quel primario e insostituibile strumento della cultura che è il libro — rappresenta un motivo particolarmente significativo. Lo stesso che ha indotto l’Associazione a proporre alla Fondazione che cura il Family2012 di realizzare una libreria ufficiale dell’evento milanese; per far sì che l’incontro delle famiglie, oltre a essere un momento fatto di gesti importanti (il convegno, la Fiera della Famiglia, le testimonianze e l’incontro con il Papa), fornisca anche strumenti per andare al fondo della cultura cristiana della famiglia, per una ripresa dei fondamenti. Senza questi come si potrà mai coglierne e trasmetterne il valore agli altri e in particolare ai giovani?

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16 dicembre 2019

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