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Trasferta
americana

· ​La Biblioteca vaticana alla Notre Dame University ·

Il convegno The Promise of the Vatican Library, tenutosi alla Notre Dame University (Indiana) il 9 e il 10 maggio scorsi, fa pensare alla «promessa» della Biblioteca vaticana per il mondo americano, rappresentato in quei giorni da studiosi di varie università, cattoliche e non, degli Stati Uniti: una promessa reciproca, scambiata fra gli uni e gli altri, così che, da un lato, si potessero far conoscere le ricerche compiute da studiosi americani sui documenti della Vaticana e, d’altro lato, potessero essere mostrate le opportunità che si aprono per ulteriori studi e approfondimenti.

Barberiano greco 372, fogli 5verso-6recto  © Biblioteca Apostolica Vaticana

I “vaticani” approdati alla Notre Dame University, Timothy Janz, Barbara Jatta ed Eleonora Giampiccolo, hanno contribuito a questo scopo con interventi specifici legati alle loro competenze. Interventi di tipo generale sono stati invece affidati al bibliotecario, al prefetto e al vice prefetto, e hanno riguardato la missione e la storia della Biblioteca, la collaborazione internazionale in cui è coinvolta, e le sfide e opportunità della digitalizzazione in Vaticana.
Il convegno ha toccato gli svariati ambiti di studio affrontati dai ricercatori americani, distribuendoli in dieci sessioni. Per i manoscritti latini, oltre alla sessione a essi dedicata con l’intervento di Michael I. Allen sugli autografi di Lupo di Ferrières conservati in Vaticana, il convegno ha offerto una relazione in sessione plenaria di Carmela Vircillo Franklin sul Liber Pontificalis.
Per la sessione sui manoscritti greci e bizantini si segnala il contributo di Timothy Janz, che, riferendosi agli editori di classici greci, ha mostrato come frequentemente essi abbiano trascurato di analizzare svariati manoscritti della Vaticana: si comprende come il campo della ricerca sia ancora molto aperto. John Monfasani è intervenuto in questa stessa sessione sugli uniati, gli anti-unionisti e gli altri greci e nella sessione su rinascimento, umanesimo e filosofia, parlando di Papi, cardinali e umanisti. Daniel Williman e Karen Corsano, nella sessione sulla filosofia e teologia latina, hanno trattato della laboriosità teologica di Papa Giovanni xxii.
Nella sessione di numismatica, oltre all’intervento di Eleonora Giampiccolo a illustrazione della storia e delle collezioni della Vaticana, a rammentare le molte possibili ricerche, Mariele Valci e Paolo Visonà si sono soffermati su collezioni particolarmente significative della Vaticana: Valci sui “denari provisini”, Visonà sulle monete puniche.
Le altre sessioni sono state dedicate alla storia urbana di Roma, alla storia delle scienze, all’Oriente cristiano, alla musica e alle arti grafiche. Per quest’ultima sezione ricordo gli interventi di John Pinto sulla valorizzazione e riproduzione delle piante di Roma a opera del cardinale Franz Ehrle, di Sarah McPhee sulla piramide di Caio Cestio nelle collezioni vaticane, di Heather Hyde Minor, sull’uccisione di Johann Joachim Winckelmann, che fu anche scriptor graecus in Biblioteca vaticana; e la presentazione delle collezioni grafiche della Vaticana compiuta da Barbara Jatta, per segnalarne i differenti possibili approcci di studio. 

di Cesare Pasini

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25 aprile 2019

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