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Da un secolo
sulla buona strada

· La grande avventura degli scout cattolici italiani ·

Sono cento anni che si augurano “buona strada,” si salutano unendo le tre dita mediane della mano destra, arrotolano al collo il fazzolettone, programmano uscite e campi estivi tra boschi, prati dove alla sera accendono falò ed in mare. 

La divisa è azzurra e blu, pantaloncini corti e un largo cappello. Coccinelle e lupetti iniziano a 8 anni e non pochi continuano fino al tempo della pensione. Fanno volontariato, aiutano non solo le parrocchie, difendono la natura, il loro motto è da sempre estote parati. Giurano di essere leali. San Giorgio è il loro patrono. Hanno un assistente ecclesiastico dal 15 giugno 1915 quando Papa Benedetto XV «accorda alla novella associazione scout italiana l’alto favore di un assistente ecclesiastico che si faccia interprete del paterno pensiero dell’autorità della Chiesa e assicuri all’istituzione uno sviluppo largo e rigoglioso». Da quel giorno inizia la grande avventura degli scout cattolici italiani, 10 anni dopo il primo raduno “scouting for boys” deciso dal generale inglese sir Robert Baden Powell sull’isola di Browsea. (alfredo verdini)

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19 agosto 2019

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