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Da Assisi nel mondo

· La giornata di preghiera nelle diocesi ·

Da Assisi al mondo. La preghiera per la pace è una necessità che non riguarda solo i leader delle religioni ma un’urgenza per ogni singolo credente e uomo di buona volontà. Per questo Papa Francesco all’Angelus di domenica 18, richiamando l’imminente incontro di Assisi aveva invitato parrocchie, associazioni ecclesiali e fedeli di tutto il mondo a unirsi nella preghiera: «Siamo tutti chiamati ad offrire al mondo una forte testimonianza del nostro comune impegno per la pace e la riconciliazione tra i popoli». E, martedì mattina, nell’omelia della messa celebrata a Casa Santa Marta prima di partire per la città di san Francesco, aveva rivelato di avere indirizzato una lettera a tutti i vescovi perché in ogni diocesi fossero promosse e incoraggiate iniziative e momenti di preghiera per la pace.

Appelli che certamente non sono caduti nel vuoto e che anzi hanno ricevuto una pronta e generosa accoglienza in ogni parte del mondo. La Conferenza episcopale argentina, rinnovando l’invito alla preghiera, ha reso noto di avere «aderito» all’Appello per la pace firmato ad Assisi da Papa Francesco e dai rappresenti delle religioni mondiali. In una nota, diffusa dall’agenzia di stampa Aica, viene riprodotto in lingua spagnola il testo del documento nell’intento, viene sottolineato, di voler «accompagnare» l’iniziativa e rendere così più consapevole l’impegno e la partecipazione alla giornata di preghiera. In questo senso, una speciale celebrazione è stata presieduta nella cattedrale di Buenos Aires dal vescovo ausiliare Joaquín Mariano Sucunza davanti alla sacra immagine di Nuestra Señora de la Paz invocata dai fedeli porteni fin dal 1751. Celebrazioni analoghe si sono tenute in tutto il continente. In Uruguay, in particolare, l’episcopato ha indetto una speciale giornata per la pace e il dialogo tra le religioni in unione spirituale con l’evento di Assisi.

La preghiera per la pace del 20 settembre non poteva non riguardare anche la travagliata Terra santa, dove gli ordinari cattolici nei giorni scorsi, attraverso un comunicato diffuso in rete dal sito del patriarcato di Gerusalemme dei Latini, avevano invitato comunità religiose, movimenti e parrocchie a consacrare un tempo di preghiera, individuale o comunitaria. Analogo invito è stato accolto anche in Italia — da Torino a Palermo, da Acireale a Vercelli — dove la Conferenza episcopale aveva aderito alla giornata di preghiera invitando le Chiese locali ad accompagnare spiritualmente l’incontro di Assisi. Una partecipazione condivisa anche in Germania, dove il cardinale Reinhard Marx, arcivescovo di München und Freising e presidente dell’episcopato, nella messa di apertura della plenaria della conferenza episcopale ha invitato tutti i fedeli ad unirsi nella preghiera con Papa Francesco. Speciale mobilitazione anche in India, dove per iniziativa dell’episcopato a tutte le le comunità è stata distribuita una traccia per una veglia di preghiera per la pace. «Oggi la Chiesa cattolica in India vuole essere segno visibile dell’unità nella preghiera», ha detto il cardinale Oswald Gracias, arcivescovo di Bombay e presidente della Conference of Catholic Bishops of India.

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