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Cure palliative strada da seguire

· L’episcopato francese dopo l’approvazione del disegno di legge sul fine vita ·

Le cure palliative sono «un elemento essenziale dell’assistenza sanitaria», come afferma anche il Consiglio d’Europa. Al riguardo, le persone gravemente sofferenti, che si trovano in uno stato di estrema vulnerabilità, chiedono un «surplus di fraternità». 

Per questo «rispondere al loro appello è una buona opera politica che inscrive la cultura palliativa non solo nel mondo della cura ma anche nella nostra mentalità, in modo che siamo attenti a prenderci cura gli uni degli altri». È sostanzialmente positivo il giudizio della Conferenza episcopale francese nei confronti del disegno di legge Claeys-Leonetti (sui nuovi diritti in favore delle persone in fin di vita), approvato martedì scorso dall’Assemblea nazionale, che prevede la possibilità di ricorrere a una «sedazione profonda e continua che provoca un’alterazione della coscienza fino al decesso» per quei pazienti incurabili che ne faranno richiesta.

Con un comunicato, il gruppo di lavoro sul fine vita guidato dall’arcivescovo di Rennes, Pierre d’Ornellas, sottolinea che i parlamentari «hanno scartato l’idea che una vita possa essere inutile: sì, ogni persona è degna del più grande rispetto fino al termine della propria vita. E hanno confermato che l’ostinazione irragionevole è vietata: sì, prendersi cura della persona è più importante del semplice proseguimento di terapie divenute sproporzionate».

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14 ottobre 2019

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