Avviso

Questo sito utilizza cookies...
I cookies sono piccoli file di testo che aiuto a migliorare la sua esperienza di navigazione nel nostro sito. Navigando in ogni parte di questo sito lei autorizza l'utilizzo dei cookies. Maggiori informazioni sulla policy dei cookies visualizzando le Condizioni di utilizzo.

Cure gratuite
per i poveri della Siria

· Grazie all’iniziativa «Ospedali aperti» voluta dal nunzio Zenari ·

In otto mesi, dal 1° novembre 2017 al 30 giugno 2018, grazie al progetto «Ospedali aperti» in Siria hanno ricevuto cure gratuite 7119 persone (ma il numero aggiornato al 25 luglio è 8257): uno straordinario risultato quello raggiunto dall’iniziativa voluta dal cardinale Mario Zenari, nunzio apostolico in Siria, con lo scopo di assicurare l’accesso alle cure mediche gratuite anche ai più poveri, attraverso il potenziamento di tre nosocomi privati no profit ovvero l’Ospedale italiano e l’Ospedale francese a Damasco e l’Ospedale St. Louis ad Aleppo.

La metà dei pazienti è stata sottoposta a operazioni chirurgiche di routine, altri a esami radiologici, diagnostici e di laboratorio. L’obiettivo finale è di curare almeno quarantamila persone in tre anni, dando precedenza ai più deboli. Il piano, patrocinato dal Dicastero per il servizio dello sviluppo umano integrale, è reso possibile grazie all’opera dell’Associazione volontari servizio internazionale (Avsi) e al finanziamento da parte di numerosi organismi, tra i quali Conferenza episcopale italiana, Papal Foundation e Fondazione policlinico universitario Agostino Gemelli.

L’iniziativa si è resa necessaria di fronte a una crisi sanitaria senza eguali: nel 2016 quasi 11,5 milioni di persone, di cui il 40 per cento bambini, non ricevevano adeguate cure mediche; ad Aleppo i cittadini che non avevano accesso agli ospedali erano più di due milioni, a Damasco oltre un milione. Il sistema sanitario non poteva far fronte alla domanda di cure e le famiglie non riuscivano a pagare le spese sanitarie.
Oggi, in ognuno dei tre ospedali coinvolti, l’Avsi ha predisposto un ufficio sociale con il compito di accogliere e identificare le richieste di cura dei pazienti più bisognosi per dare accesso alle cure gratuite. In un rapporto della fondazione emerge che dal novembre 2017 al giugno 2018 i tre uffici sociali hanno effettuato complessivamente 8149 interviste a pazienti vulnerabili per controllare il loro diritto di avere libero accesso ai trattamenti medici. Di questi, 7119 (l’87 per cento) sono stati ammessi. Ma, come detto, nel frattempo il loro numero è già salito a 8257. Per quanto riguarda bambini e ragazzi di età compresa fra 0 e 18 anni, il numero totale dei beneficiari delle cure gratuite finora è di 788 persone, con una prevalenza dei piccoli fra 0 e 5 anni. Grazie ai finanziamenti è stato possibile acquistare una serie di apparecchiature diagnostiche (endoscopi, doppler ultrasonici ecocardiografi, tac, respiratori artificiali, attrezzature per sale operatorie e materiali di consumo) e organizzare staff di lavoro con competenze gestionali, tecniche e mediche. In totale nei tre nosocomi lavorano oggi ottantuno medici e duecentotrentasette infermieri.

EDIZIONE STAMPATA

 

IN DIRETTA

Piazza S. Pietro

23 maggio 2019

NOTIZIE CORRELATE