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​Cure gratis per mezzo miliardo
di indiani poveri

· Al via la riforma sanitaria voluta dal primo ministro Modi ·

Ha preso il via in India la più grande riforma sanitaria mai varata al mondo per le famiglie indigenti. È l’Ayushmaan Bharat, già denominato “ModiCare”, il programma voluto dal primo ministro, Narenda Modi, che coinvolgerà oltre mezzo miliardo di persone.

«È una sfida senza precedenti — ha precisato Modi — per le sue dimensioni: i beneficiari saranno numerosi quanto gli abitanti dell’Europa, o come tutta la popolazione di Stati Uniti, Canada e Messico». La copertura tutelerà in tutto il paese cento milioni di famiglie che vivono in condizioni di estrema povertà: ogni nucleo familiare avrà a disposizione fino a 500.000 rupie l’anno, (circa 5800 euro), indipendentemente dal numero dei componenti della famiglia, dal loro sesso e dalla loro età. Il programma rimborserà cure di base in tutti i centri medici, pubblici o privati, coprirà le prestazioni e le spese per le degenze nelle cliniche e negli ospedali, sia pubblici che privati, compresi i costi dei trasferimenti dalle abitazioni con le ambulanze.

Con la riforma, anche le cure alternative alla medicina allopatica, prima tra tutte l’ayurveda, saranno rimborsate. I beneficiari non dovranno registrarsi: chiunque abbia diritto a essere iscritto riceverà una carta personale, valida in tutto il territorio nazionale, che dovrà mostrare quando si presenterà negli ambulatori o in un ospedale. I commenti degli analisti sono unanimi: con il tempo, il “ModiCare” modificherà in meglio lo scenario sanitario del paese asiatico. Al momento, indicano, ci sono forti perplessità sul basso standard degli ospedali pubblici, che richiedono investimenti strategici per rispondere ai livelli minimi di assistenza: sono pochissimi, dotati di mezzi scarsi, e privi di personale sanitario adeguatamente formato.

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18 agosto 2019

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