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Cure e prevenzione
anche per chi
non può permettersele

· Alla Federazione italiana medici pediatri il Pontefice ricorda che la salute è un diritto di tutti i bambini ·

In un tempo in cui «sempre più spesso la prevenzione e le cure diventano appannaggio di chi gode di un certo tenore di vita, e quindi se lo può permettere», Papa Francesco incoraggia i pediatri italiani ad adoperarsi «perché questa diseguaglianza non venga a sommarsi alle tante che già affliggono i più deboli» e affinché «il sistema sanitario assicuri a tutti assistenza e prevenzione, come diritti della persona», soprattutto se si tratta di bambini.

Ricevendo giovedì 21 marzo una ventina di rappresentanti della Federazione che da quarant’anni rappresenta in Italia 5500 pediatri di famiglia, il Pontefice ha improvvisato un discorso, consegnandone un altro in cui riconosce il «costante impegno negli ambiti della formazione, della prevenzione e della ricerca» in favore dell’infanzia. Da qui l’esortazione a «operare con serietà e dedizione», promuovendo «una cultura e una sanità solidali ed inclusive». E in proposito il Papa ha ricordato la figura del triestino Franco Panizon (1925-2012), considerato uno dei padri della pediatria italiana.

Il discorso del Papa

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