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Accanto a chi soffre

· A Lourdes l’assemblea plenaria dei vescovi francesi ·

La persecuzione contro i cristiani nel mondo, il dramma dei rifugiati in Europa, il giubileo della misericordia, il dialogo con i musulmani, lo scandalo della pedofilia sono fra i principali temi dell’assemblea plenaria della Conferenza episcopale francese riunita in questi giorni a Lourdes.

Nel discorso di apertura, l’arcivescovo di Marsiglia, Georges Pontier, presidente dell’episcopato, ha rivolto un pensiero particolare «ai nostri fratelli cristiani che vivono sulla propria carne il mistero pasquale: in Iraq, Siria, Nigeria e in altri Paesi dell’Africa, ma anche in Asia».
Grande attenzione è stata dedicata allo scandalo della pedofilia e all’inchiesta che ha coinvolto il cardinale arcivescovo di Lione, Philippe Barbarin. Al riguardo, Pontier ha ribadito che «i vescovi francesi sono mossi da un’unica volontà: fare luce sulla verità per le vittime. L’impegno della Chiesa è chiaro e condiviso da tutti: privilegiare l’accoglienza delle vittime e delle loro famiglie; invitarli a denunciare; avviare le procedure canoniche contro gli autori di questi atti e lavorare in tutta lealtà con la giustizia del nostro Paese. Le regole, le buone pratiche e le misure di prevenzione e di educazione che abbiamo messo in atto sono inequivocabili». Il presidente ha ricordato che l’episcopato ha istituito una “cellula di sorveglianza sulla pedofilia” che continua a lavorare per rispondere a eventuali nuovi casi, «aiutare i vescovi, accogliere e ascoltare le vittime».
Il cardinale Barbarin ha ribadito anche ieri, attraverso un comunicato dell’arcidiocesi di Lione e poi direttamente in una conferenza stampa la propria estraneità agli episodi al centro dell’inchiesta e la sua totale disponibilità a collaborare con la giustizia. «Mai e poi mai ho coperto un qualsiasi atto di pedofilia», ha affermato.

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18 ottobre 2018

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