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​Crudeltà contro innocenti

· ​Il Papa per la popolazione irachena ·

Un nuovo appello per le popolazioni irachene vittime di «efferati atti di violenza» commessi «contro i cittadini innocenti, siano musulmani, siano cristiani, siano appartenenti ad altre etnie e religioni», è stato lanciato dal Papa all’Angelus di domenica 23 ottobre, in piazza San Pietro.

Una bambina irachena fuggita da Mosul (Afp)

«Sono rimasto addolorato — ha raccontato riferendosi in particolare alla drammatica situazione di Mosul — nel sentire notizie dell’uccisione a sangue freddo di numerosi figli di quell’amata terra, tra cui anche tanti bambini». Una crudeltà, ha sottolineato, che «ci fa piangere, lasciandoci senza parole». Nell’assicurare la «solidarietà» e il «ricordo nella preghiera», il Pontefice si è augurato che l’Iraq, «pur duramente colpito, sia forte e saldo nella speranza di poter andare verso un futuro di sicurezza, di riconciliazione e di pace».

Prima di recitare la preghiera mariana, Francesco ha preso spunto dalla giornata missionaria mondiale per ricordare che «oggi è tempo di missione ed è tempo di coraggio», invitando tutti a «portare il messaggio della salvezza all’intera famiglia umana».

L’Angelus del Papa

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20 settembre 2019

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