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Crollo dei socialisti in Spagna

· I popolari trionfano nelle regionali e amministrative ·

Netta sconfitta del presidente del Governo spagnolo, José Luis Rodríguez Zapatero: il suo partito socialista (Psoe) ottiene infatti il peggiore risultato della storia nelle elezioni regionali e amministrative, raggiungendo il 27,79 per cento dei suffragi, quasi 10 punti e 2,2 milioni di voti in meno rispetto al Partito popolare (Pp) di Mariano Rajoy. Il quotidiano «El País» ha parlato senza mezzi termini di tsunami. Il Pp è il vero trionfatore della consultazione di ieri conquistando undici delle tredici regioni in cui gli elettori si sono recati alle urne, nonostante siano quasi raddoppiate le schede bianche. D’altra parte sul voto non ha influito neanche l’impatto del cosiddetto movimento degli indignados . È infatti aumentata la partecipazione al voto. Si è recato alle urne Il 65.67 per cento degli aventi diritto rispetto al 63,27 per cento del 2007.

A scrutinio concluso, il Pp ha ottenuto il 37,53 per cento dei voti, il Psoe il 27,79. Anche nel 2007 aveva vinto il partito popolare, ma allora la distanza era stata di appena 7 decimi: 35,62 per cento contro 34,92 per cento. Il Psoe, che ha pagato molto caro la gestione della crisi economica, ha perso 1,5 milioni di voti anche rispetto al 2007: Rodríguez Zapatero ha riconosciuto la «chiarissima» sconfitta, ma ha escluso l’anticipo delle elezioni politiche, affermando di volere portare a termine «le riforme imprescindibili per il recupero economico».

Per i socialisti la sconfitta è storica anche perché travolge alcuni dei loro principali feudi, come la comunità di Castilla - La Mancha, il municipio di Barcellona — che controllavano da 32 anni — e gli otto capoluoghi andalusi, compresa Siviglia. Di fatto, le elezioni lasciano una mappa politica in cui il Pp domina nei comuni e anche nelle principali comunità autonome. I socialisti conservano il governo dell’Andalusia e dei Paesi Baschi (in questo caso con l’appoggio del Pp), regioni dove non si è votato. Il Partito popolare ha vinto le elezioni per la prima volta anche in Extremadura, finora un altro grande bastione del Psoe, che però potrebbe mantenere il Governo della regione se trovasse l’accordo con Izquierda Unida. I popolari conservano, con la maggioranza assoluta dei seggi, Madrid e la sua regione. Barcellona passa ai nazionalisti di Convergència i Unió che per governare avranno però bisogno dell’appoggio del Pp.

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