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Diminuiscono gli sbarchi
di migranti in Italia

· In calo del 60 per cento rispetto a inizio 2017 ·

Crollo degli sbarchi in Italia nei primi due mesi dell’anno: sono arrivati 5247 migranti contro i 13.439 dello stesso periodo del 2017. Si tratta di un calo del 60 per cento. Ancora più netta la flessione registrata a febbraio: 1065 arrivi contro gli 8971 del febbraio 2017.

Migranti sbarcati in Sicilia (LaPresse)

È ormai da otto mesi che si riscontra una diminuzione rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, ha sottolineato il ministro dell’interno italiano, Marco Minniti, parlando di «fenomeno sotto controllo». Dei 5247 sbarcati quest’anno, 3739 sono partiti dalle coste libiche, il 71 per cento in meno rispetto ai primi due mesi del 2017, quando dal paese nordafricano arrivarono 12.842 persone. Gli eritrei sono i più numerosi tra i nuovi arrivati (1312), seguiti da tunisini (1060), nigeriani (326), pakistani (286) e libici (234). I libici in fuga dal loro stesso paese sono un elemento di novità che viene seguito per capire se si tratta di un dato contingente o di un trend che potrebbe consolidarsi. Ieri, il presidente del Consiglio italiano, Paolo Gentiloni, ha mostrato soddisfazione per questo calo degli sbarchi. «Siamo passati da novemila a mille sbarchi all’anno. Abbiamo passato anni in cui tutti i giorni c’erano sbarchi nei porti della Sicilia» ha affermato il premier a Modena, durante un incontro elettorale del Partito democratico (Pd). «Il crollo degli arrivi è il crollo dei morti in mare» ha proseguito Gentiloni. «Bisogna aggredire le cause dell’immigrazione. Flussi sicuri e organizzati».

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