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Crocevia di incontro e dialogo

· Il Papa in Turchia loda l’impegno del Paese per i profughi e ne sottolinea la vocazione di ponte tra continenti e popoli ·

«Ponte naturale tra due continenti», la Turchia è chiamata a essere «non soltanto un crocevia di cammini, ma anche un luogo di incontro, di dialogo e di convivenza serena tra gli uomini e donne di buona volontà di ogni cultura, etnia e religione». Papa Francesco ha espresso questa speranza appena giunto in terra turca, meta del suo sesto viaggio internazionale. Subito dopo l’arrivo all’aeroporto di Ankara, dove è atterrato poco nella mattina di venerdì 28 novembre, il Pontefice si è recato in visita al mausoleo che custodisce le spoglie di Mustafa Kemal Atatürk — fondatore e padre della moderna repubblica — e ha scritto il suo augurio sul libro d’oro conservato in una sala del complesso museale. 

Quindi ha raggiunto il palazzo presidenziale per incontrare il presidente Erdoğan, il primo ministro Davutoğlu e le altre autorità politiche del Paese, prima di recarsi alla Diyanet, la presidenza per gli Affari religiosi, per parlare ai rappresentanti della comunità musulmana.

Già durante il volo verso la capitale, salutando i giornalisti a bordo dell’aereo, il Papa aveva accennato all’importante ruolo della Turchia nell’aerea mediorientale, sottolineandone in particolare l’impegno umanitario per l’accoglienza dei profughi in fuga dalle aree di conflitto. Un tema che ha fatto da sfondo agli incontri istituzionali della prima giornata del viaggio, che da sabato prosegue con una serie di appuntamenti a carattere soprattutto religioso ed ecumenico. Nella mattina infatti sono previste le visite al museo di Santa Sofia e alla moschea Sultan Ahmet, la “moschea blu”, quindi la prima tappa al Fanar per una preghiera con il patriarca Bartolomeo, cui farà seguito la mattina di domenica, festa di Sant’Andrea, sempre nella chiesa di San Giorgio, la partecipazione alla divina liturgia, con la benedizione ecumenica e la firma di una dichiarazione congiunta. Significativo sarà anche l’incontro con la piccola comunità cattolica del Paese. Sabato mattina, nella sede della rappresentanza pontificia di Istanbul, il Papa saluterà una rappresentanza dei fedeli di rito latino, armeno, siro e caldeo, e nel pomeriggio celebrerà nella cattedrale dello Spirito Santo la messa con vescovi, sacerdoti, religiosi e laici.

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23 maggio 2019

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