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Croce rossa in aiuto del popolo somalo

· Inviata una tonnellata di forniture per gli interventi chirurgici ·

Il comitato internazionale della Croce rossa (Cicr) ha inviato in questi giorni, in Somalia, rifornimenti di emergenza medica a diverse strutture sanitarie nelle città di Chismaio, Dhobley e Afmadow, dopo gli ultimi scontri armati divampati nella regione del Medio Juba, nel sud del Paese. Randi Jensen, operatore sanitario del Circ, ha riferito alla radio locale Shabelle che più di cento feriti, soprattutto civili, hanno raggiunto le strutture mediche durante la fase più cruenta dei recenti combattimenti. Tuttavia, ha aggiunto Jensen, per altre decine di feriti è risultato impossibile raggiungere le cliniche per ricevere assistenza. Il Comitato internazionale della Croce rossa ha fatto giungere nell’ospedale di Chismaio una tonnellata di forniture per il trattamento chirurgico dei feriti, e un totale di trecento chilogrammi di medicinali e attrezzature mediche nei presidi ospedalieri delle aree di Dobley e Afmadow. Si segnala, intanto, che l’organizzazione Medici senza frontiere ha deciso di ritirare parte del suo staff dalla Somalia, dopo che due suoi cooperanti sono stati assassinati, a Mogadiscio, da un uomo che ha fatto irruzione nel loro ufficio. Lo ha reso noto un comunicato diffuso dall’organizzazione. Le vittime sono Philippe Havet, 54 anni, belga che lavorava come coordinatore dal 2000, e Andrias Karel Keiluhu, medico indonesiano, 44 anni, impegnato con Medici senza frontiere dal 1998. In un passo del comunicato si afferma: «Medici senza frontiere trasferirà alcuni dei suoi operatori ora distaccati in Somalia per ragioni di sicurezza, ma continuerà essere impegnata nell’azione umanitaria a Mogadiscio e in altre parti del Paese».

Si è appreso, nel frattempo, che l’Unione europea sta pensando a estendere la missione anti-pirateria anche alle spiagge somale, e non più solo alle acque al largo della Somalia. La proposta sarà presentata all’Ue a gennaio.

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