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Cristo
maestro della felicità

la trascrizione  dell’autografo inedito  di Montini

Con un appunto autografo di monsignor Giovanni Battista Montini che riproduciamo insieme a una sua trascrizione si apre l’ultimo numero del notiziario dell’Istituto Paolo VI. Conservato nell’archivio del centro e datato febbraio 1927, il testo è intitolato «Cristo maestro della felicità» ed è commentato da Paola Bignardi. Il prete ventinovenne lo scrisse per preparare uno dei “ritiri minimi” offerti agli studenti della Federazione universitaria cattolica italiana (Fuci) di cui era assistente ecclesiastico generale. E di Cristo parlò Montini il 29 settembre 1963 nel discorso di riapertura del concilio riconvocato già pochi giorni dopo la sua elezione nel conclave da cui uscì con il nome di Paolo VI: «Questa nostra assemblea qui radunata non brilli d’altra luce se non di Cristo, che è la luce del mondo; i nostri animi non cerchino altra verità se non la parola del Signore, che è il nostro unico maestro; non preoccupiamoci d’altro se non di obbedire ai suoi precetti con una sottomissione fedele in tutto» perché «Lui solo ci è veramente necessario». E a Paolo VI è dedicato lo scritto di Giacomo Scanzi che introduce gli «Annali della Fondazione Tovini» del 2017 e che pubblichiamo insieme a un articolo di Giselda Adornato.

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20 ottobre 2019

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