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Cristiani colpiti dall’Is in Pakistan

· Nove morti e oltre cinquanta feriti nell’attacco contro una chiesa metodista a Quetta ·

Il sedicente stato islamico (Is) ha rivendicato l’attacco avvenuto ieri contro una chiesa cristiana metodista a Quetta, capoluogo della provincia di Baluchistan, nel Pakistan centro-occidentale, che ha provocato almeno nove morti. Si teme, però, che il bilancio delle vittime possa aumentare, dato che molti degli oltre cinquanta feriti ricoverati in ospedale versano in gravi condizioni. 

Il luogo dell’attacco a Quetta in Pakistan (Reuters)

Secondo la ricostruzione fornita dalle autorità pakistane, un commando di quattro attentatori suicidi ha tentato di fare irruzione nella chiesa metodista Bethel Memorial durante l’affollata celebrazione domenicale, con l’obiettivo di provocare una strage. Nell’edificio, al momento dell’attacco, c’erano oltre quattrocento persone e solo il pronto intervento delle forze di sicurezza ha impedito una carneficina. Il ministro dell’interno provinciale, Mir Sarfraz Bugti, ha detto che, nell’avvicinarsi alla chiesa, i terroristi hanno subito incontrato la resistenza delle forze di sicurezza. Un jihadista è stato ucciso dagli agenti mentre tentava di farsi saltare in aria. Un secondo è invece riuscito ad attivare la carica esplosiva che portava indosso qualche metro più avanti, senza riuscire a introdursi all’interno della chiesa, ma causando il crollo di parte dell’edificio. E proprio il crollo, purtroppo, ha provocato le vittime e i feriti. Altri due attentatori sarebbero invece riusciti a fuggire. Quetta è uno dei luoghi più travagliati del Pakistan, con la massiccia presenza di gruppi armati separatisti, fazioni talebane e gruppi jihadisti. Gli attacchi contro le minoranze religiose sono purtroppo molto frequenti. L’ultimo, lo scorso ottobre quando in un attentato suicida in un tempio sufi morirono 18 persone e 25 rimasero ferite.

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