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Cristiani attaccati
a Peshwar

· Non si ferma l’ondata di violenze nel Pakistan ·

Un quartiere a maggioranza cristiana alla periferia della città pakistana di Peshawar è stato colpito questa mattina da un attacco terroristico. Sono seguiti pesanti scontri tra un gruppo di uomini armati e le forze di sicurezza. Il generale Asim Saleem Bajwa, portavoce delle forze armate pakistane, ha confermato l’uccisione di «tutti i quattro aspiranti attentatori suicidi» che hanno partecipato all’attacco contro il quartiere noto come Christian Colony. 

Militari pakistani nell’area colpita dall’attacco (Reuters)

Fonti della sicurezza citate dal portale pakistano DawnNews riferiscono dell’uccisione nell’attacco di almeno un civile. Due soldati, un poliziotto e due guardie della sicurezza sarebbero rimasti feriti. Stando sempre al portale DawnNews, l’attacco sarebbe stato rivendicato da Jamaat-ul-Ahrar, gruppo scissionista dei talebani.

L’assalto è iniziato intorno alle sei (ora locale, ndr). Gli aspiranti attentatori suicidi indossavano giubbotti esplosivi: due, stando a quanto riferito dai media e in contrasto con le affermazioni del generale Bajwa, sarebbero riusciti a farsi esplodere, mentre gli altri due sono stati uccisi dalle forze di sicurezza appoggiate dagli elicotteri dell’esercito. Le minoranze sono oggetto in Pakistan di discriminazioni e violenze. I talebani hanno ucciso nel 2011 Shahbaz Bhatti, un cristiano ministro delle Minoranze. Nello scorso marzo, 71 cristiani che celebravano la Pasqua morirono in un attacco suicida rivendicato dai talebani in un parco nella città orientale di Lahore. L’esercito ha lanciato nel giugno del 2014 una vasta operazione contro le basi dei talebani che si trovano soprattutto nelle zone tribali nel nord-ovest. Nel frattempo, ha causato almeno 13 morti e una trentina di feriti una duplice esplosione avvenuta nella città di Mardan, nel nord- ovest del Pakistan.

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