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Crisi umanitarie drammatiche

· ​All’Angelus della festa della Trinità il Papa incoraggia i lavori del vertice mondiale e chiede di pregare per i cattolici cinesi che celebrano la Madonna di Sheshan ·

La Turchia, dove lunedì 23 maggio si è aperto il primo vertice umanitario mondiale, e la Cina, dove martedì 24 i cattolici celebrano con particolare devozione la memoria della Beata Vergine Maria “Aiuto dei Cristiani”: sono queste le due coordinate geografiche che hanno caratterizzato domenica 22 l’Angelus di Papa Francesco in piazza San Pietro.

Un bambino in un campo profughi a Idomeni (Ap)

Al termine della preghiera mariana, dopo aver commentato le letture della solennità della Santissima Trinità — sottolineando che «l’orizzonte trinitario» deve avvolgere tutta la vita del cristiano — il Pontefice come di consueto ha rivolto il pensiero al contesto internazionale, soffermandosi dapprima sull’appuntamento di Istanbul «finalizzato a riflettere sulle misure da adottare per venire incontro alle drammatiche situazioni umanitarie causate da conflitti, problematiche ambientali ed estrema povertà». In proposito Francesco ha chiesto ai fedeli presenti di accompagnare «con la preghiera i partecipanti» all’incontro nella città turca «perché si impegnino pienamente a realizzare l’obiettivo umanitario principale: salvare la vita di ogni essere umano, nessuno escluso, in particolare gli innocenti e i più indifesi».

Dopo aver ricordato che la Santa Sede prende parte ai lavori con una delegazione guidata dal cardinale segretario di Stato Pietro Parolin, il Papa ha poi virato con il pensiero verso l’Estremo oriente per chiedere a Maria, particolarmente venerata nel santuario di Sheshan a Shanghai, «di donare ai suoi figli in Cina la capacità di discernere in ogni situazione i segni della presenza amorosa di Dio, che sempre accoglie e sempre perdona». Da qui l’auspicio che in questo anno giubilare «i cattolici cinesi, insieme a quanti seguono altre nobili tradizioni religiose, possano divenire segno concreto di carità e riconciliazione». In tal modo, è la conseguenza per il Pontefice, «essi promuoveranno un’autentica cultura dell’incontro e l’armonia dell’intera società, quell’armonia che ama tanto lo spirito cinese».

L’Angelus del Papa

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19 settembre 2019

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