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Crimini
di lesa umanità

· Al vertice di giudici e magistrati impegnati contro la tratta ·

Bisogna «sradicare la tratta e il traffico di persone e le nuove forme di schiavitù come il lavoro forzato, la prostituzione, il traffico di organi, il narcotraffico, la criminalità organizzata», perché «questi sono veri e propri crimini di lesa umanità». Lo ha ribadito il Papa intervenendo al vertice di giudici e magistrati svoltosi in Vaticano, nella Casina Pio IV, dal 3 al 4 giugno.

Nella sessione pomeridiana di venerdì 3 il Pontefice si è unito ai convegnisti nella sede della Pontificia accademia delle scienze e ha pronunciato in spagnolo un lungo e articolato discorso nel quale ha messo in evidenza che «l’indifferenza nel mondo globalizzato» impone la ricerca di soluzioni per «migliorare le condizioni di vita dei nostri fratelli e sorelle più bisognosi». Di conseguenza «la Chiesa è chiamata a impegnarsi» e quindi «non vale l’adagio dell’Illuminismo secondo il quale la Chiesa non deve mettersi in politica». Al contrario «la Chiesa deve mettersi nella “grande” politica», perché — ha aggiunto citando Paolo vi — la «politica è una delle forme più alte dell’amore, della carità».

Attingendo come di consueto a un linguaggio per immagini Francesco ha quindi auspicato «un moto trasversale e ondulare, una “buona onda”, che abbracci l’intera società dall’alto in basso e viceversa, dalla periferia al centro e viceversa, dai leader fino alle comunità, e dai popoli e dall’opinione pubblica fino ai più alti livelli».

Il discorso del Papa

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20 settembre 2019

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